Oltreoceano si dice ‘Go for 5+2!’, ed è ultimamente lo slogan più popolare per apparecchiare la tavola in modo consapevole, con un occhio di riguardo per la propria salute. Innanzitutto, contando le porzioni di frutta e verdura necessarie: i nutrizionisti lo hanno finalmente stabilito, sono sette quelle da assumere ogni giorno. Meglio se cinque di ortaggi e solo due di frutta, più zuccherina, (una porzione è, ad esempio, una mela o tre albicocche) per abbassare il rischio di infarto, ictus, diabete e anche prevenire alcuni tumori come ha dimostrato un recente studio dell’University College di Londra su 65 mila persone. Un altro trend molto in voga suggerisce di fare i conti non solo nel piatto ma anche sul calendario, scegliendo almeno due giorni di digiuno o semi-digiuno la settimana e poi concedersi pasti completi ed equilibrati nei restanti cinque. Solo mode? No, le basi scientifiche ci sono e c’è anche chi, fedele al motto del ‘5+2’, sceglie addirittura di combinare i due suggerimenti dirottandosi sulla ‘dieta liquida’, uno o due giorni la settimana: frullati, succhi e centrifugati aiutano, infatti, ad assumere molti più vegetali di quelli che si riuscirebbero a masticare e deglutire in un solo pasto e facilitano la cosiddetta restrizione calorica settimanale, che sembra essere il lasciapassare di longevità anche per chi non deve perdere i chili di troppo. A patto, è bene precisarlo, che a sperimentarlo siano persone in buona salute, senza condizioni patologiche di cui occuparsi responsabilmente.
Siete riuscite a superare la settimana di dieta? Bravissime! Ora, però, attenzione all'altrettanto delicata fase di mantenimento; non vorrete forse inficiare i risultati ottenuti? “Questo il rischio più temuto delle diete liquide: non riuscire a conservare il calo di peso nel tempo. Abbiate allora l’accortezza di integrare in modo graduale cibi solidi, ma leggeri, ai pasti principali, scegliendo frutta o yogurt come spezza-fame. Pian piano arrivate all’integrazione completa, restando però fedeli a una dieta ipo-glucidica, vale a dire scarsa di cereali raffinati e grassi, ricca invece di fibre vegetali, vitamine e minerali”.

Cuando hay trastornos del sueño, la pérdida de una sola hora de descanso a lo largo de tres días es suficiente para afectar negativamente la hormona reguladora del apetito, la grelina. El sueño de calidad, por el contrario, alimenta la producción de hormonas para quemar grasa, por lo que es una prioridad absoluta si estás tratando de bajar algunas libras. La valeriana es una hierba que siempre ha sido valorada como un sedante ligero.
Bon dia Júlia, em dic Dolors. Faré 48 anys, començo amb la premenopausa, vaig deixar de fumar!!! Medeixo 167 cm i peso 77 kg!!! He decidit modificar hàbits alimentaris i de vida!!! Cada dia surto a caminar entre 4 i 5 km, bàsicament perquè tinc un genoll molt malament i poc mes puc caminar; i menjo cereals integrals, fruita i verdures, carns blanques i peix…. bec aigua i infusions i suc de civada!!! Només bec alcohol quan surto i ara mateix estic deixant de beure alcohol!!! Suposo que la possibilitat d’aprimar-me amb aquests hàbits, a llarg termini serà viable??? Moltes gràcies, una abraçada!!!
En la fase inicial de la dieta, que dura dos semanas, se pueden perder entre 2,7 y 4,5 kilos. Este es un esquema tipo de un menú diario, que contiene 1.200 calorías. En esta etapa, te centras en los hábitos del estilo vida que se relacionan con el peso. Aprendes a adoptar cinco hábitos saludables, a abandonar cinco malos y a incorporar otros cinco adicionales. Esta etapa puede ayudarte a ver algunos resultados rápidos (un estímulo psicológico).
En casos de no contar con el tiempo necesario, se recomienda no suspender las actividades más de 1 o 2 semanas ya que la declinación en la aptitud física baja rápido. Aquellos que, por ejemplo, realizan 3 veces por semana ejercicio es preferible ir una vez por semana alargando la rutina hasta que las obligaciones como exámenes o realizar horas extras en el trabajo cesen. Se pierde menos lo logrado y es más fácil recuperarlo.
A.D.A.M., Inc. está acreditada por la URAC, también conocido como American Accreditation HealthCare Commission (www.urac.org). La acreditación de la URAC es un comité auditor independiente para verificar que A.D.A.M. cumple los rigurosos estándares de calidad e integridad. A.D.A.M. es una de las primeras empresas en alcanzar esta tan importante distinción en servicios de salud en la red. Conozca más sobre la politica editorial, el proceso editorial y la poliza de privacidad de A.D.A.M. A.D.A.M. es también uno de los miembros fundadores de la Junta Ética de Salud en Internet (Health Internet Ethics, o Hi-Ethics) y cumple con los principios de la Fundación de Salud en la Red (Health on the Net Foundation: www.hon.ch).
×