Assumi troppe calorie con le bevande? Per chi sceglie uno stile di vita vegano, le bevande a disposizione sono molte e tutte gustose. L’acqua di cocco, il latte di mandorle, i succhi freschi di frutta, il kombucha…. Perfetti per disintossicare l’organismo, certo, ma ricordiamo sempre che hanno un contenuto calorico. Se stiamo provando a dimagrire, dunque, preferiamo un bel bicchiere di acqua fresca.

Detto questo, è importante non eliminare completamente tutti i grassi dalla dieta. Gli acidi grassi essenziali (EFA) -Trovato in grandi quantità in alimenti come noci, semi, pesci grassi e integrali non raffinati cereali-sono assolutamente necessari per il corretto funzionamento del corpo. Questi grassi non possono essere sintetizzati dall’organismo e devono quindi essere ottenuti attraverso la dieta.
Oltreoceano si dice ‘Go for 5+2!’, ed è ultimamente lo slogan più popolare per apparecchiare la tavola in modo consapevole, con un occhio di riguardo per la propria salute. Innanzitutto, contando le porzioni di frutta e verdura necessarie: i nutrizionisti lo hanno finalmente stabilito, sono sette quelle da assumere ogni giorno. Meglio se cinque di ortaggi e solo due di frutta, più zuccherina, (una porzione è, ad esempio, una mela o tre albicocche) per abbassare il rischio di infarto, ictus, diabete e anche prevenire alcuni tumori come ha dimostrato un recente studio dell’University College di Londra su 65 mila persone. Un altro trend molto in voga suggerisce di fare i conti non solo nel piatto ma anche sul calendario, scegliendo almeno due giorni di digiuno o semi-digiuno la settimana e poi concedersi pasti completi ed equilibrati nei restanti cinque. Solo mode? No, le basi scientifiche ci sono e c’è anche chi, fedele al motto del ‘5+2’, sceglie addirittura di combinare i due suggerimenti dirottandosi sulla ‘dieta liquida’, uno o due giorni la settimana: frullati, succhi e centrifugati aiutano, infatti, ad assumere molti più vegetali di quelli che si riuscirebbero a masticare e deglutire in un solo pasto e facilitano la cosiddetta restrizione calorica settimanale, che sembra essere il lasciapassare di longevità anche per chi non deve perdere i chili di troppo. A patto, è bene precisarlo, che a sperimentarlo siano persone in buona salute, senza condizioni patologiche di cui occuparsi responsabilmente.
Le verdure contengono tante fibre che aiutano a perdere peso e il loro consumo regolare può rendere una pelle luminosa. Dato che il mio matrimonio si sarebbe tenuto da lì a un mese, ho iniziato subito. Il primo giorno non è stato difficile, a colazione ho mangiato diverse varietà di frutta e verdura; per pranzo mi sono preparata e portata al lavoro un'insalata con lattuga, pomodori, carote, cetriolo, mela e una spruzzata di aceto; per cena mi sono religiosamente abbuffata di frutta. In effetti, ho mangiato come un porcellino: tanto sapevo che non sarei ingrassata. La prima settimana è passata liscia, anche se ho scoperto che la frutta non è economica come pensavo e ho avuto qualche problema al momento di andare in bagno (ci siamo capite). 
I vegetariani scelgono di non mangiare carne, che include il pollame, carne di maiale, manzo e frutti di mare. I vegani scelgono di non mangiare tutto ciò che proviene da un animale, tra cui carne, latticini, uova, e nella maggior parte dei casi, il miele. I vegani anche scegliere di non indossare prodotti di origine animale, come la pelle, seta e lana. Le persone possono scegliere di adottare una dieta vegetariana o vegana per motivi morali o di salute.
Un consiglio da non sottovalutare, la modifica del rapporto dei macronutrienti deve avvenire diminuendo i carboidrati ed aumentando le proteine in modo lento e graduale, perché modificare le proporzioni molto velocemente può rivelarsi un grande errore, che rischia di causare diminuzione della massa muscolare, della forza e dalle resistenza, per non parlare poi della sensazione di deprivazione e letargia. Sebbene siano molto efficaci, i regimi alimentari a basso contenuto di carboidrati possono essere difficili da rispettare, soprattutto all'inizio.
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