Ciò che sorprenderà molti, specialmente gli affezionati del metodo Atkins, è che le persone che seguono un regime alimentare vegano perdono peso anche se mangiano carboidrati. Perché? Semplice. Ai partecipanti è stato chiesto di concentrarsi su alimenti con indice glicemico basso, come cereali integrali, frutta e fagioli, piuttosto che su quelli ad indice glicemico alto, come riso e pasta bianchi e dolci.
Tuttavia, non è chiaro se si tratta di bassi livelli di vitamina C che causano aumento di peso o se il grasso in eccesso esaurisce il corpo di vitamina C. In ogni caso, ha senso consumatore una dieta ricca di vitamina C, se si desidera far fuori alcuni chili: evidenza suggerisce fortemente che alti livelli di vitamina C aiutano il corpo bruciare più grasso durante un allenamento. Uno studio ha trovato che le persone con basse concentrazioni nel sangue di vitamina C bruciato il 25 per cento in meno di grassi durante una sessione di 60 minuti a piedi su un tapis roulant rispetto alle persone con adeguate quantità di vitamina C. La vitamina C è necessaria per la produzione di carnitina, un composto che incoraggia il corpo a trasformare il grasso in carburante , anziché memorizzarlo nel corpo, e di mantenere i livelli di energia.
Alcuni alimenti di uso comune come il caffè, integratori ad azione noradrenergica, come la sinefrina, e l'efedrina, sembrano essere dotati di blanda azione anoressizzante. Anche alcuni eccipienti e integratori alimentari, come diverse gomme alimentari (gomma adragante, gomma di guar) e polisaccaridi quali il glucomannano, vengono comunemente usati per la loro capacità di anticipare il senso di sazietà in base ad un'azione meccanica di riempimento dello stomaco. La loro reale efficacia in senso anoressizzante non è però scientificamente accertata. Alcuni soppressori naturali dell'appetito si basano su Hoodia, un genere di 13 specie di piante della famiglia delle Apocynaceae, sottofamiglia Asclepiadoideae. Diversi soppressori dell'appetito commercializzati come preparati da banco, sono basati su un mix di ingredienti naturali, per lo più con il tè verde come base, in combinazione con altri estratti vegetali come la fucoxantina, che si trova naturalmente nelle alghe. Molte sostanze di questa classe sono spesso degli stimolatori della famiglia delle fenetilamine, molto simile a quella delle amfetamine.
Non c'è stata una quarta settimana. La mia pelle era luminosa. Ero più magra. Ma non avevo alcuna intenzione di continuare. Però ho imparato una cosa: il vegetarianismo non fa per me (né per un sacco di altre persone). Mi sono resa conto che mi mancava troppo mangiare i frutti di mare, la carne, la pizza e molte altre cose. Però mi sono ripromessa di non mangiare più fuori dai pasti, il che è già una buona cosa. Ora consumo frutta una volta al giorno e faccio almeno un paio di esercizi di ginnastica all'aperto tutti i giorni. Come ho detto prima, è stata un'esperienza interessante. Potrei provarci di nuovo, in un'altra occasione, magari con una motivazione maggiore (il risultato è proporzionale agli sforzi). Ma per il momento posso solo inchinarmi: massimo rispetto per tutti i vegetariani del mondo. 

I militari tedeschi e finlandesi durante la seconda guerra mondiale furono trattati su ordine dei vertici militari con delle anfetamine (metamfetamina, Pervitin) per migliorarne le attività belliche, ed in particolare per prevenire o trattare la stanchezza delle truppe esauste e quindi permettere loro di sopravvivere e continuare a combattere.[1][2]

La lista delle ricette è infinita, con un pizzico di creatività si può frullare e centrifugare di tutto. I fanatici del benessere vi aggiungono anche integratori (i cosiddetti booster come estratti in polvere di alghe, tè verde, antiossidanti), i più golosi si limitano a soddisfare le esigenze del palato con combinazioni più dolci. C’è quello depurativo, anticellulite, rigenerante, dimagrante, quello che rinforza le difese immunitarie, quello che sgonfia e altri ancora, così colorati e invitanti da farci pensare che solo a berli ne trarremo beneficio. La passione per gli smoothies, questo il nome moderno dei beveroni a base di frutta e verdura frullate in acqua, latte o yogurt, non deve però fuorviarci: la realtà è che non esiste un elisir salutare per eccellenza. Il valore di una dieta liquida è piuttosto racchiuso nell’apporto di micronutrienti essenziali per far funzionare al meglio il nostro organismo, allontanandoci da possibili deficit nutrizionali. Alla base, però, ci deve essere una dieta quotidiana che metta in tavola, ogni giorno, una grande varietà di alimenti, limitando il consumo di grassi, le bibite zuccherate e gli alcolici. Succhi, spremute e frullati possono essere, ad esempio, un valido stratagemma per convincere i bambini ad assumere le tanto detestate verdure sotto un’altra forma, mitigandone il sapore. Oppure una scelta dettata dal caldo, quando sotto l’ombrellone non vogliamo appesantirci e sentiamo l’esigenza di rinfrescarci e idratarci. Nessun ruolo depurativo in senso stretto: in assenza di patologie e quando ci alimentiamo in modo corretto, i nostri fegato e reni assolvono il loro dovere di eliminare i rifiuti delle attività metaboliche.


it Nel 2001 la Commissione ha avviato una riforma della direttiva 80/987 (10) allo scopo di codificare i progressi della giurisprudenza elaborata con le sentenze Mosbaek ed Everson (11), riconoscendo che «[l]a mancanza di una disposizione esplicita (...) che determina l’organismo di garanzia competente per il pagamento dei crediti salariali in casi di insolvenza di imprese che dispongono di stabilimenti in diversi Stati membri è stata risentita come una fonte di insicurezza giuridica» (12).
Il rischio maggiore in cui si può incorrere scegliendo il vegan è quello di importanti e gravi carenze nutrizionali. Esistono alcuni nutrienti essenziali che sono prerogativa dei prodotti di origine animale quali la vitamina B-12. Possibili carenze si potranno avere anche per quanto riguarda vitamina D, proteine, acidi grassi omega-3. Fonti alternative di Vitamina B-12 e Vitamina D potranno essere: cereali fortificati; latte vegetale fortificato; lievito alimentare; alcuni sostituti della carne; integratori. Buone fonti di proteine vegetali sono: soia, tempeh, quinoa; i legumi in genere da associarsi ai cereali per ottenere un quadro amminoacidico completo. Gli omega-3 li ritroviamo in noci e semi. In linea di massima variare il più possibile l'alimentazione, colmando le eventuali carenze con l'aiuto di un integratore (parlarne sempre con proprio medico curante) permetterà di non aver alcun problema di sorta. Ma la dieta vegana necessita comunque di alcune piccole regole per massimizzare l'effetto dimagrante:
La raccomandazione generale è quella di dormire dalle 7 alle 9 ore a notte. Evita di bere qualsiasi cosa prima di andare a letto in modo da non doverti alzare nel bel mezzo della notte per andare in bagno, e disturbare così il tuo riposo. Assicurati di avere almeno un giorno intero di stacco dall’attività in palestra, e se sei un principiante anche 2 o 3, così da permettere ai muscoli di adattarsi al cambiamento nella miglior maniera possibile.
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Gli anoressizzanti vengono usati nel trattamento dell'obesità e della dipendenza dal cibo. In considerazione dei non indifferenti effetti collaterali ad essi associati le autorità di regolamentazione dei farmaci hanno sempre sottolineato che il loro utilizzo deve essere considerato integrativo e non sostitutivo di un adeguato programma per la riduzione ed il controllo del peso corporeo. Possono essere utilizzati solo da pazienti affetti da grave obesità, specie se si associano altri fattori di rischio correlati all'obesità, come ad esempio il diabete di tipo II o la dislipidemia.

Grazie alle sue proprietà uniche per la salute, la dieta vegetariana può essere utilizzata come dieta per la perdita di peso. Contiene grandi quantità di fibra alimentare, che fornisce una sensazione di sazietà per un lungo periodo di tempo. Inoltre, ha una grande quantità di antiossidanti e vitamine, che supportano il corretto funzionamento di tutto il corpo. Una dieta vegetariana equilibrata, insieme all'attività fisica, è un mezzo efficace per combattere l'eccesso di peso. Secondo una ricerca condotta nei più grandi centri scientifici del mondo, i vegetariani hanno sicuramente meno problemi di obesità e sovrappeso.
Se avete scelto questo tipo di alimentazione, per motivazioni personali, ma anche per poter dimagrire, sappiate che secondo la scienza avete comunque fatto la scelta giusta: uno studio scientifico dell’università di Oxford ha infatti dimostrato come chi segue uno stile di vita vegano abbia un indice di massa corporea più basso rispetto a chi mangia abitudinariamente le proteine animali.
Quando ho iniziato il mio percorso per cambiare alcuni comportamenti poco utili mi sono concentrata sul “fare-agire” anche con piccoli cambiamenti e il resto sarebbe venuto di conseguenza…e infatti è proprio così! In passato credevo che servissero GRANDI COSE!!! GRANDI GESTI!!! Ma basta così poco… poco e fatto bene! Grazie di tutto cara Debora, buona giornata.
Il glucomannano, derivato dalla radice della pianta di konjac, è una fibra alimentare solubile in acqua con la quale genera un gel capace di aumentare il proprio volume 60 volte circa, rispetto a quello della sua forma secca; se poi l'ambiente è acido raggiunge la sua massima espansione fino a 80-100 volte producendo il senso di pienezza gastrica e di sazietà.
Sono diete cosiddette "low-carb", che sbilanciano le percentuali caloriche a favore di grassi e proteine, ed aumentano la già alta percentuale di cibi animali consumati in una dieta occidentale tradizionale. E' un pessimo modo di dimagrire ma un ottimo modo di aumentare a dismisura il rischio di malattie croniche. Come è possibile concepire una dieta che va dichiaratamente contro le linee guida di tutti gli istituti di nutrizione e ricerca, che invitano a ridurre il consumo di cibi animali e prodotti raffinati a favore di frutta, verdura e cibi vegetali integrali?
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