Lo iodio è necessario per il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea, che controlla il metabolismo basale (BMR), o il tasso a cui il corpo consuma energia a riposo. La carenza di iodio può provocare attività rallentamento della tiroide, che a sua volta può portare ad un aumento di peso o ostacolare la perdita di peso . Alimenti ricchi di iodio includono verdure di mare, pesce di mare, yogurt, latte, uova, e fragole.
Chiaramente la carne va eliminata da questa alimentazione come abbiamo detto e quale sarà uno dei primi risultati? Il tuo corpo si libererà delle tossine e degli agenti inquinanti che vengono rilasciati dai cibi di origine animale quando vengono cotti. Questo tipo di piano alimentare con una dieta vegetariana al suo interno si sta diffondendo sempre più, in particolare in America.
Per dimagrire con la dieta vegana, assicurati di avere a portata di mano la piramide alimentare vegan perché è un ottimo punto di partenza per comprendere i vari gruppi di alimenti che potrete assumere. La piramide vegan è un vademecum valido per tutte le persone che desiderano alimentarsi seguendo i princìpi vegani, non solo per chi deve dimagrire.
arriva il Natale, ma c’è chi pensa già al dopo-feste, a come smaltire gli eccessi accumulati a suon di panettoni e torroncini. I consigli alimentari si rincorrono e a farsi avanti sono le diete più disparate, da quella a zona a quella Atkins, passando per la dieta dissociata fino alla controversa Dukan, il cui inventore è stato radiato dall’ordine dei medici francese. A mettere d’ordine tra le proposte, però, è lo studio apparso sull’autorevole rivista «Nutrition».
Latto-vegetarianesimo, noto anche come ovo-latto-vegetarianesimo. Secondo le linee guida, questa dieta è considerata la forma meno restrittiva di vegetarianesimo. Consiste nella rigida esclusione dalla dieta dei seguenti prodotti: carne, pollame, pesce, frutti di mare. Tuttavia, essa consente il consumo di altri prodotti di origine animale, quali uova, latte, prodotti lattiero-caseari e miele. Sebbene il consumo di prodotti lattiero-caseari sia consentito, si tratta di un argomento discutibile. Il latte contiene un enzima chiamato caglio, sottoprodotto della macellazione del bestiame. I vegetariani dovrebbero pertanto prestare particolare attenzione alle etichette dei prodotti che acquistano. Se sulla confezione è indicato il caglio, non dovrebbero acquistare tali prodotti. A causa della grande varietà di proteine animali nella dieta di latto-vegetariani, sembra relativamente facile bilanciare la dieta.
Ho una sola domanda: proseguendo con un regime di questo tipo, avendone già adottato uno da due mesi (infatti ho perso peso come volevo), continuando a carbo ancora più bassi, non rischierei di aumentare un’eventuale resistenza all’insulina e incorrere in grossi acquisti di peso futuri? Stesso discorso a maggior ragione se elimino l’aerobica (che ho usato specie inizialmente per alzare il consumo calorico, venivo da un periodo sedentario) 🙂
it 1 Con atto introduttivo depositato presso la cancelleria della Corte il 13 dicembre 1988, la Commissione delle Comunità europee ha proposto un ricorso, a norma dell' art. 169 del Trattato CEE, volto a far dichiarare che la Repubblica federale di Germania, non avendo adottato tutte le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per garantire la completa trasposizione nel diritto nazionale della direttiva del Consiglio 15 luglio 1980, 80/779/CEE, relativa ai valori limite e ai valori guida di qualità dell' aria per l' anidride solforosa e le particelle in sospensione (GU L 229, pag. 30), è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza del Trattato CEE.
Uma dieta líquida é aquela em que todas as calorias ou a maioria delas é obtida por meio do consumo de alimentos líquidos. Enquanto alguns planos alimentares que se encaixam na categoria permitem somente o consumo de shakes, sopas ou sucos de frutas e/ou vegetais no lugar das refeições diárias, outros determinam que os líquidos devem aparecer no lugar do café da manhã e do almoço e o jantar deve ser composto de um cardápio saudável. Alguns deles até permitem a ingestão de lanches ao longo do dia.
"El cuerpo es como una máquina: hay que darle de comer adecuadamente, y en las cantidades apropiadas" -afirma la Dietista-Nutricionista y Licenciada en Farmacia Pilar Alcón Orrios. "Claro que puedes perder kilos matándote de hambre. Pero es peso que recuperarás muy rápidamente, y le pasará factura a tu salud". En su blog, la especialista da la clave de la dieta líquida: se trata de una prescripción terapéutica para pacientes que necesitan minimizar en la medida de lo posible la estimulación del tracto digestivo.
Ciò che sorprenderà molti, specialmente gli affezionati del metodo Atkins, è che le persone che seguono un regime alimentare vegano perdono peso anche se mangiano carboidrati. Perché? Semplice. Ai partecipanti è stato chiesto di concentrarsi su alimenti con indice glicemico basso, come cereali integrali, frutta e fagioli, piuttosto che su quelli ad indice glicemico alto, come riso e pasta bianchi e dolci.
Tuttavia, non è chiaro se si tratta di bassi livelli di vitamina C che causano aumento di peso o se il grasso in eccesso esaurisce il corpo di vitamina C. In ogni caso, ha senso consumatore una dieta ricca di vitamina C, se si desidera far fuori alcuni chili: evidenza suggerisce fortemente che alti livelli di vitamina C aiutano il corpo bruciare più grasso durante un allenamento. Uno studio ha trovato che le persone con basse concentrazioni nel sangue di vitamina C bruciato il 25 per cento in meno di grassi durante una sessione di 60 minuti a piedi su un tapis roulant rispetto alle persone con adeguate quantità di vitamina C. La vitamina C è necessaria per la produzione di carnitina, un composto che incoraggia il corpo a trasformare il grasso in carburante , anziché memorizzarlo nel corpo, e di mantenere i livelli di energia.

Così facendo, sarai in grado di stabilire degli obiettivi raggiungibili e scoprire i punti deboli del tuo piano d’allenamento. All’inizio del nuovo programma e poi ogni due settimane, cerca di farti fotografie e misurare le parti del tuo corpo: visualizzando e registrando i tuoi cambiamenti fisici, potrai notare i tuoi miglioramenti e diventare più motivato ogni settimana che passa!
Il vantaggio di bere frutta e verdura è facilitare l’assorbimento delle vitamine idrosolubili come la C e quelle del gruppo B, tra cui l’acido folico, di cui è ricco il mondo vegetale e che devono essere assunte quotidianamente attraverso la dieta, perché non accumulabili nell’organismo. «Per le vitamine liposolubili A, D, E, K essere in acqua non rappresenta invece alcun vantaggio, in genere vengono assorbite insieme ai grassi alimentari e poi accumulate in riserve nel fegato – spiega Lucilla Titta, ricercatrice presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano dove è coordinatrice del programma SmartFood IEO per l’educazione alimentare e la divulgazione scientifica (puoi chiederele un consulto qui) – Si può però aggiungere al frullato della frutta secca, in modo che i grassi “buoni” (monoinsaturi e polinsaturi) in essi contenuti facciano da veicolo per facilitarne l’assorbimento di vitamine». I centrifugati separano frutta e verdura dalla polpa e dalla buccia, lasciando nel bicchiere solo il succo concentrato di acqua, vitamine e sali minerali. «Viene persa e sprecata tutta la parte fibrosa dei vegetali, importante nell’alimentazione, e si accumulano gli zuccheri contenuti nella frutta in poco volume – prosegue – Nei frullati, invece, la presenza di fibra abbassa l’indice glicemico del preparato, così da favorire un assorbimento più lento degli zuccheri e limitare picchi glicemici in chi lo beve». Ciò che manca per trasformare un frullato di sola frutta e acqua in un mini-pasto completo è la componente di proteine, che dovrebbero raggiungere il 15-20 per cento dell’apporto calorico totale nell’arco della giornata: una carenza da compensare con attenzione nei giorni successivi a quello dedicato alla dieta liquida. La passione per succhi, spremute e centrifugati dà una mano anche all’idratazione, importante tanto in estate quanto in inverno. Un adulto sano dovrebbe integrarne le perdite con almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno, dalla bottiglia e anche dal mondo vegetale: ‘beviamo’ quando mangiamo una porzione di frutta, basti pensare che una mela o una pera sono costituite da oltre il 90 per cento di acqua. Numerosi studi hanno inoltre confermato che è più facile per il nostro organismo assimilare l’acqua contenuta negli alimenti, piuttosto che mangiare cibi secchi e dopo irrorare il boccone con abbondanti sorsate.
* La mossa successiva consiste nell'inserire nel vostro programma 40/50 minuti d'allenamento aerobico al giorno. Se non siete abituati al lavoro aerobico procedete per gradi. La prima settimana, eseguite  sessioni di 20/30 minuti d'aerobica ad intensità moderata, come camminata in salita a ritmo moderato. Ogni settimana eseguite un giorno d'aerobica in più aumentando la durata di cinque  minuti per sessione fino ad arrivare  ad eseguire cinque o sei sessioni di 40/50 minuti a settimana. Mantenete costante l'intensità ad un  livello moderato poiché un allenamento più intenso tende a favorire il consumo della massa muscolare piuttosto che il grasso corporeo.
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