Per i musulmani è il Ramadan, il nono mese del calendario islamico, e anche ebrei e cattolici resistono agli echi della fame con la preghiera, in alcune ricorrenze. Tutte le religioni invitano al digiuno per purificare lo spirito ma anche il corpo, non certo per mettere a repentaglio la salute dei fedeli. Dalle sacre scritture alle librerie, passando anche dalla scienza, ci ha pensato Michael Mosley, giornalista della BBC, a dare il via lo scorso anno al fenomeno del digiuno intermittente (il metodo si chiama appunto Fast Diet) con un manuale che negli UK é stato subito bestseller. Niente piatti tristi e sconditi, nè la mortificazione quotidiana di fare il conto delle calorie: si mangia ciò che si vuole (senza però strafogarsi) per cinque giorni la settimana, i restanti due si introducono al massimo 500-600 calorie, saziandosi magari solo con delle verdure o dei beveroni. Più facile per chi fatica a conciliare appetito e impegni con un rigido piano dietetico quotidiano, l’idea del digiuno intermittente lascia perplessi alcuni nutrizionisti più ‘conservatori’. Certo, sarebbe meglio educare a una sana alimentazione, da seguire tutti i giorni con convinzione, ma la restrizione calorica non è certo un’idea peregrina. «Negli animali abbiamo visto che un taglio delle calorie del 30% corrisponde minore rischio cardiovascolare, diabete, cancro e fa vivere più a lungo – spiega Luigi Fontana, della Divisione di Geriatria e scienze nutrizionali presso il Centro per la Nutrizione umana della Washington University di St.Louis, Usa, che da anni studia l’impatto della dieta sull’invecchiamento – Risultati osservati nei topi, non sappiamo ancora come applicarla all’uomo perché da personalizzare, anche in base all’età e al metabolismo di una persona. La stiamo testando su persone sovrappeso, osservando miglioramenti di importanti parametri nel sangue, in tutto il mondo si cercano biomarcatori per confermarne l’effetto positivo in termini di longevità anche nell’uomo». Come capire se dobbiamo darci un taglio con le calorie? «Dall’addome non piatto: se abbiamo grasso viscerale, che è associato a più alto rischio cardivascolare, significa che stiamo introducendo più calorie del necessario». Eliminare la ‘pancetta’ sì, ma senza esagerare con le restrizioni, sia che si scelga una dieta liquida o un digiuno intermittente: quando lasciate senza nutrimento per più di uno o due giorni, le cellule rilasciano nel sangue corpi chetonici, sostanze che affaticano anche il fegato e il cervello. Una vera e propria intossicazione, alla faccia del nostro desiderio di ‘disintossicarci’.
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Si è visto dopo 6 mesi che le persone vegetariane avevano perso 6,2 chilogrammi mentre quelli che appartenevano all'altro gruppo solo 3,2 chilogrammi. Tutte e due le diete, dunque, si erano mostrate efficaci nel favorire il dimagrimento ma quella vegetariana aveva consentito di ottenere risultati doppi in quanto a perdita di peso. Ma c’è di più: grazie alla risonanza magnetica gli scienziati hanno potuto notare che, con una dieta prevalentemente su base vegetale, le persone avevano diminuito soprattutto la massa grassa. 


Lo studio, che ha coinvolto un campione di 74 pazienti diabetici e sovrappeso, seguiti per 6 mesi, ha infatti stabilito che la metà del campione _ che mangiava più carboidrati sotto forma di cereali integrali, legumi, frutta, verdura, tuberi _ perdeva più peso di chi contava semplicemente le calorie, mantenendosi al 50% di carboidrati secondo le linee guida per i pazienti diabetici.
fr Sur demande de l'exportateur et par dérogation à l'aricle 6, paragraphe 1, premier alinéa, du règlement (CEE) n° 1964/82 de la Commission(27) arrêtant les conditions d'octroi de restitutions particulières à l'exportation pour certaines viandes bovines désossées, lorsque les formalités douanières d'exportation ou les formalités relatives à une des formes de placement sous contrôle douanier visées aux articles 4 et 5 du règlement (CEE) n° 565/80 n'étaient pas accomplies au 30 juin 1999 au moins pour la quantité totale de viande indiquée sur le certificat prévu à l'article 4, paragraphe 1, du règlement (CEE) n° 1964/82, délivré avant le 30 juin 1999, la restitution particulière est retenue par l'exportateur pour les quantités ayant été exportées et mises à la consommation dans un pays tiers.
Così facendo, sarai in grado di stabilire degli obiettivi raggiungibili e scoprire i punti deboli del tuo piano d’allenamento. All’inizio del nuovo programma e poi ogni due settimane, cerca di farti fotografie e misurare le parti del tuo corpo: visualizzando e registrando i tuoi cambiamenti fisici, potrai notare i tuoi miglioramenti e diventare più motivato ogni settimana che passa!
Il risultato? Oltre il 90% delle persone che seguono una dieta riacquistano tutto il peso perso in poco tempo, aggiungendo anche qualche chilo in più. Infatti i piani dietetici low-carb e in genere quelli di bassa qualità provocano un rallentamento del metabolismo, che è un insieme di processi biochimici che avvengono nel corpo umano e scandisce il ritmo al quale una persona consuma le calorie introdotte. Dopo un periodo di dieta ipocalorica il corpo rallenta il metabolismo, per preservare le riserve e facilitare la sopravvivenza in condizione di scarsità, in questo caso di cibo. Quando si torna alla dieta normale, e si aumenta l'apporto calorico, il metabolismo rallentato non sarà in grado di consumare tutte le calorie introdotte, che concorreranno ad aumentare il vostro peso, aggiungendo più chili rispetto al peso prima della dieta.
Quando parliamo di perdita di peso, un’altra famosa, quanto errata, concezione è quella che bisogna eliminare tutti i carboidrati per ridurre il grasso corporeo. SBAGLIATISSIMO! Se desideri perdere il grasso in eccesso, non arrestando comunque lo sviluppo dei tuoi muscoli, dovrai per forza mangiare una buona dose di carboidrati. Sono la principale fonte energetica del corpo e hanno un ruolo importante nella regolazione dell’insulina (ormone anabolico).
Una proteina e’ composta da una sequenza di aminoacidi e ti assicuro che gli aminoacidi sono identici sia che provengano da animali che da vegetali quindi i vegetariani no vanno incontro assolutamente a carenze proteiche, inoltre non mangiando carne introducono meno acido arachidonico ed omega 6 che se in eccesso provocano molte malattie! Inoltre gli antiossidanti e gli antiage anti radicali liberi li puoi trovare in quantita’ utile e significativa solo proprio nei vegetali colorati quindi…buona verdura a tutti e senza limiti!
Este tipo de dietas se llevan a cabo para realizar una adaptación a la nutrición normalizada tras una enfermedad o tras un período en el que no se han ingerido alimentos de forma habitual, o cuando el estómago o cualquier otro órgano del sistema digestivo tiene algún daño. Cuando un paciente responde bien a la dieta de líquidos claros, podemos plantear hacer la transición a la dieta líquida completa, cuando tolere bien la completa podremos ir introduciendo los alimentos sólidos blandos hasta empezar con una alimentación común; siempre y cuando no se vea afectada la salud gastrointestinal.
É importante lembrar que os sucos detox podem ser tomados numa dieta normal, pois seus benefícios para o organismo serão mantidos. Além disso, a dieta líquida detox não deve ser usada como forma exclusiva para emagrecer, pois não traz resultados permanentes a longo prazo. Assim, o ideal é que os alimentos detox, como frutas e legumes, façam parte da alimentação diária das pessoas, sem restrições de outros alimentos essenciais para o bom funcionamento do organismo, como as carnes e os carboidratos.
Dietas líquidas normalmente são indicadas para processos pré-operatórios ou pré-exames. Mas, também há pessoas que acreditam que ao se alimentarem apenas por líquidos, podem reduzir o peso. Todos tomam sucos e bebidas frequentemente, e foi com esse pensamento que essa dieta foi criada: tornar os acompanhamentos das refeições na maior parte ou totalidade da alimentação.
Tutto veramente interessante, ma sarebbe interessante sapere chi endomorfo come me,se non può fare sedute con carichi ma solo endurance,come si fa ad allenare,visto che allenandomi cosi si verifica cio che hai perfettamente descritto ossia pochi risultati e questo dopo aerobica e circuiti con cardio tarato per non arrivare a rischio per il mio problema
Per perdere peso con una dieta vegetariana bisogna distribuire gli alimenti nell’arco della giornata tenendo conto che i carboidrati, principale fonte di energia, vanno consumati principalmente nella prima parte della giornata. La frutta non va mangiata più di due volte al giorno e gli attacchi di fame si possono affrontare con verdure crude, 2 o 3 noci, una limonata casalinga.

Le verdure contengono tante fibre che aiutano a perdere peso e il loro consumo regolare può rendere una pelle luminosa. Dato che il mio matrimonio si sarebbe tenuto da lì a un mese, ho iniziato subito. Il primo giorno non è stato difficile, a colazione ho mangiato diverse varietà di frutta e verdura; per pranzo mi sono preparata e portata al lavoro un'insalata con lattuga, pomodori, carote, cetriolo, mela e una spruzzata di aceto; per cena mi sono religiosamente abbuffata di frutta. In effetti, ho mangiato come un porcellino: tanto sapevo che non sarei ingrassata. La prima settimana è passata liscia, anche se ho scoperto che la frutta non è economica come pensavo e ho avuto qualche problema al momento di andare in bagno (ci siamo capite). 

Iniziamo a capire quali possono essere i reali vantaggi per l'organismo di un periodo di 7 giorni seguendo una dieta liquida a base di vegetali (frutta, verdure, legumi, radici) e acqua. "Così facendo non si otterrà solo un sicuro dimagrimento: la dieta detox liquida permette infatti di depurarsi, facilita l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso, con beneficio per problemi di cellulite e per la circolazione (addio gambe gonfie!). Inoltre aiuta a ripristinare i valori di molti parametri metabolici, ad esempio nel caso siano borderline o alterati”.

Fatti una promessa. Perdere grasso richiede tempo, energia, sacrifici. Ci saranno momenti in cui sentirai la mancanza di cibi che ami, o sarai stanco di sentire i muscoli indolenziti dopo l'allenamento. La determinazione è uno dei più importanti fattori nel decretare il successo di una dieta. Senza di essa, ricadrai nelle vecchie abitudini e guadagnerai più peso di quello perso fino a quel momento.
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