Un consiglio da non sottovalutare, la modifica del rapporto dei macronutrienti deve avvenire diminuendo i carboidrati ed aumentando le proteine in modo lento e graduale, perché modificare le proporzioni molto velocemente può rivelarsi un grande errore, che rischia di causare diminuzione della massa muscolare, della forza e dalle resistenza, per non parlare poi della sensazione di deprivazione e letargia. Sebbene siano molto efficaci, i regimi alimentari a basso contenuto di carboidrati possono essere difficili da rispettare, soprattutto all'inizio.


Così facendo, sarai in grado di stabilire degli obiettivi raggiungibili e scoprire i punti deboli del tuo piano d’allenamento. All’inizio del nuovo programma e poi ogni due settimane, cerca di farti fotografie e misurare le parti del tuo corpo: visualizzando e registrando i tuoi cambiamenti fisici, potrai notare i tuoi miglioramenti e diventare più motivato ogni settimana che passa!
Infatti, esiste un detto, "tutte le diete funzionano, nessuna dieta funziona", cioè e quasi impossibile, anche calcolando tutto al millimetro, dimagrire di grasso senza intaccare sia pure una piccola parte di massa muscolare, specialmente se non si assumono steroidi. Il nostro compito sarà quindi di dimagrire cercando di perdere meno muscolo possibile, ma la cosa non è semplicissima. Ma vediamo cosa ci dice la fisiologia a proposito di grasso, per poi partire praticamente alla ricerca dell'agognata definizione. L' adipe del nostro corpo è inserito quasi totalmente in cellule specializzate, gli adipociti. Hanno una forma tondeggiante e hanno un diametro che può andare da pochi millesimi di millimetro fino a quasi 200 micron. Nel nostro tessuto sotto la pelle (il cosiddetto sottocutaneo), abbiamo uno strato di grasso formato da adipociti tanto più grandi quanto è più alta la percentuale di grasso del nostro organismo. Ognuno degli adipociti può contenere quantità variabili di grasso e si possono immaginare come tanti palloncini attaccati tra loro. Quando ci mettiamo a dieta e/o facciamo attività aerobica e cominciamo a dimagrire, molti adipociti perdono grasso, quando invece mangiamo a ruota libera e ingrassiamo, la maggior parte di queste cellule aumenta il contenuto lipidico. Purtroppo questo meccanismo è il risultato dell'adattamento alle proibitive condizioni che i nostri progenitori avevano svariate migliaia di anni fa. La scarsa disponibilità di cibo ha fatto sì che il nostro organismo abbia dotato gli adipociti di ottime capacità di aumentare il loro contenuto di grasso, ma di una scarsa propensione al rilascio. In pratica se c'è disponibilità l'adipocita "mette in cascina più fieno" (cioè più grasso) possibile, mentre anche se è costretto a rilasciarlo, lo fa molto lentamente. Ecco perché è più facile ingrassare che dimagrire. I grassi contenuti negli adipociti sono trigliceridi, cioè delle molecole formate da glicerolo e tre acidi grassi e hanno la caratteristica di non poter uscire dalla cellula adiposa senza essere prima smembrati. A questo particolare lavoro sono deputati specifici enzimi situati all'interno degli adipociti, denominati "lipolitici". In pratica i trigliceridi non possono fuoriuscire dalla cellula senza l'intervento di questi enzimi, in quanto le aperture della membrana della cellula sono più piccole della molecola di grasso intera, ma non dei singoli componenti della stessa. Quindi il nostro compito è quello di scoprire:
Un solo pasto solido al giorno (indicativamente intorno alle 4 del pomeriggio da cui deriva il nome “Juice 4”, una delle possibili declinazioni di questa dieta) e tutto il resto della giornata solo acqua, tisane, succhi e alimenti frullati: è un esempio di applicazione di dieta liquida, che ci viene spiegata da Luca Speranza, istruttore di Bio-Movimento e autore del libro “Fruttalia: benessere e salute con buonsenso e semplicità”. Questo regime alimentare ha diverse funzioni: “Il suo vantaggio principale consiste nel fatto che è una dieta che impegna molto poco l’apparato digestivo – spiega Luca Speranza – Le conseguenze positive sono molteplici: l’energia solitamente impiegata per la digestione viene ricollocata dove serve, ad esempio per disintossicare o pulire una zona del corpo”. Anche in termini di forma fisica i benefici non sono da sottovalutare, perché “la dieta liquida aiuta a migliorare il metabolismo”.
Il produttore dichiara anche che PhenQ ha la capacità di aiutare l’utente a ottenere l’effetto positivo di stati d’animo e di fornire loro la spinta di energia. Per sostenere la loro dichiarazione, il creatore di PhenQ sostengono di avere la prova ricerca clinica e scientifica che questa pillola è il prodotto migliore per raggiungere la perdita di peso.
Siete riuscite a superare la settimana di dieta? Bravissime! Ora, però, attenzione all'altrettanto delicata fase di mantenimento; non vorrete forse inficiare i risultati ottenuti? “Questo il rischio più temuto delle diete liquide: non riuscire a conservare il calo di peso nel tempo. Abbiate allora l’accortezza di integrare in modo graduale cibi solidi, ma leggeri, ai pasti principali, scegliendo frutta o yogurt come spezza-fame. Pian piano arrivate all’integrazione completa, restando però fedeli a una dieta ipo-glucidica, vale a dire scarsa di cereali raffinati e grassi, ricca invece di fibre vegetali, vitamine e minerali”.

L’acqua non fornisce calorie, ma può aumentare la sensazione di pienezza. In realtà, è stato suggerito che bere grandi volumi di acqua ghiacciata potrebbe effettivamente bruciare calorie. Questo perché l’acqua di ghiaccio deve essere riscaldata alla temperatura del corpo quando entra nel corpo, che richiede energia (calorie). Il consumo di 2 litri di acqua ghiacciata al giorno si tradurrebbe in circa 70 calorie extra bruciate.
SanaExpert Figur Aktiv contiene come principale ingrediente attivo il glucomannano di konjac, considerato una fibra dietetica. Il glucomannano è un polisaccaride solubile in acqua che viene estratto dalla radice di konjac. È noto in Giappone come un alimento medicinale ed è stato usato per secoli nella cucina tradizionale giapponese come agente addensante o gelificante. Il glucomannano è in grado di assorbire l'acqua e gonfiare pù volte la normale dimensione del suo stato essiccato. Questa fibra alimentare è popolarmente conosciuta come un potenziale supplemento della perdita di peso, vale a dire un soppressore dell'appetito. Può sopprimere l'appetito ampliando e riempiendo lo spazio nello stomaco, dando un senso di pienezza più a lungo e senza gonfiore.
Con la dieta vegana si assumono generalmente sei porzioni di cereali, preferibilmente da pane e cereali arricchiti con calcio; cinque porzioni di legumi, noci e altri tipi di proteine, come il burro di arachidi, ceci, tofu, patate e latte di soia; e quattro porzioni al giorno di verdura, due porzioni di frutta e due porzioni di grassi sani, come l’olio di sesamo, avocado e cocco.
Non c’è niente di meglio dell’acqua per tagliare la fame in modo naturale! Infatti, bere, sensazione di fame diminuisce  con le fibre gastriche che sono allungate. Con il riempimento dello stomaco, effetto soppressore dell’appetito  è immediatamente operativo, ma va osservato che è di breve durata, perché il transito è abbastanza veloce. Suggerisco anche optare per le zuppe , che sono molto apprezzate per la loro funzione saziante grazie a queste fibre (a doppio effetto soppressore dell’appetito!)

Anche in presenza delle caratteristiche sopra citate molti farmaci sono stati autorizzati solo per quei pazienti che hanno dimostrato di non rispondere adeguatamente ad un appropriato regime con dieta ipocalorica per ottenere la riduzione del peso corporeo, ovvero a quei pazienti che, a dispetto della dieta, hanno dimostrato impossibilità a raggiungere una perdita di peso > 5% rispetto ai valori base, nel giro di tre mesi.
Debemos tener en cuenta que el exceso de azúcares y de sodio (sal) también puede producir una descomposición de la hidratación correcta del organismo; por ello debemos controlar el consumo de éstos y si son o no adecuados para nuestra patología en concreto (ya que si sufrimos una descomposición de las heces, por ejemplo, debemos saber que el exceso de azúcar puede provocarnos una diarrea osmótica complicando la situación gastrointestinal y aumentando el riesgo a sufrir deshidratación).

In un recente articolo apparso su verywell.com si legge che è tutta una questione di calorie. In media, un vegetariano consuma circa 500 calorie in meno rispetto a un carnivoro pur mangiando di più. Una dieta vegetariana sana, infatti, è composta da molti carboidrati complessi, ricchi di fibre, ma poveri di grassi e calorie. Se un taglio di 3.500 calorie equivale a un chilo perso si fa presto a capire che 500 calorie in meno al giorno portano a una perdita di un chilo in una settimana.
"La dieta vegetariana ha dimostrato non solo di aiutare a perdere peso ma anche di essere più efficace a ridurre la massa grassa e migliorare il metabolismo. Questo dato è significativo per le persone che cercano di perdere peso, incluse quelle che soffrono di sindrome metabolica o diabete di tipo 2. Ma il risultato è rilevante anche per le persone che vogliono tenere sotto controllo il peso mantenendosi sane e magre”.

Per perdere il grasso corporeo in eccesso è necessario cambiare l'alimentazione, la routine di attività fisica e lo stile di vita. Inoltre devi fare in modo che la dieta e la programmazione degli esercizi fisici ti aiutino a conservare la massa muscolare magra mentre cerchi di dimagrire. Può essere difficile riuscire a perdere peso o il grasso del corpo velocemente; non esistono dei trucchi o delle diete speciali che possano aiutarti a raggiungere questo scopo; il metodo migliore è quello di perdere il tessuto adiposo dimagrendo lentamente e regolarmente per un periodo di tempo più lungo. Se nelle tue abitudini quotidiane inserisci il giusto tipo di alimentazione e di attività fisica, puoi dimagrire riducendo il grasso corporeo senza perdere massa muscolare magra.
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