monito sulle scelte alimentari più estreme. In una fase in cui in Italia (dati Eurispes) si contano 3,8 milioni di vegetariani e 400 mila vegani. "Il rischio di regimi così stretti come quello vegano che esclude anche uova e latte è che portino a carenze di alcuni nutritenti essenziali - rileva Mario Zappia, direttore della Clinica neurologica del Policlinico dell'università di Catania - Circa il 50% dei vegani ha bassi livelli plasmatici di vitamina B12. Disfunzioni neurologiche si manifestano quando, in seguito al diminuito introito alimentare di questa vitamina, i depositi corporei si esauriscono. Un ritardo di 5-10 anni può separare l'inizio di una dieta estrema dall'insorgenza dei disturbi neurologici".

Uno studio del 2008 dalla Loughborough University, nel Regno Unito, ha scoperto che l'esercizio aerobico aumenta la produzione del vostro corpo di ormoni grelina e il peptide YY, che controllano l'appetito. Questo ha dimostrato di essere vero in peso normale, ma non le persone in sovrappeso, come le persone in sovrappeso erano meno fame anche prima di esercitare.


Dallo studio emerge, dunque, che non c’è bisogno di eliminare i tanto temuti carboidrati, quando vogliamo dimagrire. «Non è scritto da nessuna parte che una dieta ipocalorica bilanciata debba escluderli», chiarisce Giacinto Miggiano, direttore del Centro di ricerche in nutrizione umana al Policlinico Gemelli di Roma. «I nostri organi, incluso il cervello, hanno bisogno del glucosio, che il corpo assume proprio dai carboidrati. Quello che si consiglia durante una dieta, di conseguenza, è ridurre il loro consumo e distribuirli meglio nell’arco della giornata». 
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Aumentate l'apporto di fibra. L'aumento considerevole dell'apporto proteico richiede anche l'aumento di fibre solubili e insolubili; vi consiglio di usare integratori di Fibre e di consumare più frutta e verdura. L'intestino potrebbe impiegare un po' di tempo a adattarsi a questo cambiamento alimentare. Consiglio di aumentare l'apporto di Fibra in modo graduale in modo che l'organismo si abitui a "digerirla". Iniziate con una dose giornaliera di 3 g ad un pasto di cibo solido, aumentandone una porzione in più ogni sei giorni, fino ad arrivare ad integrare quattro pasti  su sei  al giorno. Assumere fibre subito dopo un pasto di cibi solidi rallenterà l'assorbimento e migliorerà l'utilizzo delle sostanze nutritive.

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Nei 2-3 giorni circa di alimentazione praticamente libera (parleremo di calorie e di quantità nella prossima puntata, state calmi!) andremo ad invertire tutte quelle situazioni limitanti che si erano innescate dopo 4-5 giorni di fase catabolica. Questo sarà, oltre che fisiologicamente benefico, anche di profondo conforto psicologico e altamente motivante per proseguire nell’impresa: cambiare se stessi e il proprio corpo.
Una dieta naturale appetito suppressant, è una dieta sana per il cuore, come promulgato dalla American Heart Association, che si riempie di ingredienti naturali si possono trovare nel vostro negozio di alimentari. Oltre a conoscere quali cibi vi aiuterà a mangiare meno, è necessario trovare il tempo per l'attività fisica nella vostra routine quotidiana, al fine di trarre i migliori risultati di perdita di peso.
One would rarely see vegetarians who are overweight. After all, these men and women stop eating meat completely in exchange for mostly healthy veggies and fruits. People who choose to become vegetarians do it not only for health reasons; some quit the meat for moral or even religious reasons. Quite interestingly, there are also some people who become vegetarians because they think this would help them lose weight.
Il grasso corporeo costituisce approssimativamente dal 15 al 20 per cento del peso di un uomo sano, mentre circa il 25 per cento nella donna ideale. Tuttavia, una cattiva dieta e altri fattori genetici e ambientali possono variare tale quantità e, in tal caso, ne conseguono alcune implicazioni sia per quanto riguarda la salute che per l’aspetto fisico.
Ricercatori del Columbia University Medical Center hanno scoperto che un ormone secreto dalle ossa chiamato lipocalina 2 (LCN2) è in grado di attivare i neuroni legati alla soppressione dell'appetito. In parole più semplici, ha la capacità di frenare lo stimolo che spinge a nutrirsi. La scoperta, oltre a gettare nuova luce sui processi metabolici che regolano gli equilibri dell'organismo, apre un nuovo spiraglio nel contrasto a diverse patologie legate all'alimentazione, come l'obesità, il diabete di tipo-2 e altre disfunzioni metaboliche. Gli studiosi, coordinati dal professor Stavroula Kousteni, docente di fisiologia e biofisica cellulare presso l'ateneo di New York, hanno iniziato ad indagare su questo ormone in seguito a una ricerca scientifica del 2007, quando un altro team della Columbia University svelò le proprietà endocrine delle ossa attraverso la proteina osteocalcina.
Il mercato dei soppressori dell'appetito è cresciuta rapidamente con una maggiore preoccupazione per problemi di salute come l'obesità e il diabete. E 'importante utilizzare soppressori dell'appetito con cura per aiutarti a smettere di mangiare troppo e iniziare un sano stile di vita. Si dovrebbe prestare attenzione medico e dietista avvertimenti sui potenziali effetti collaterali di soppressori.
Esecuzione dell'esercizio: sdraiatevi a terra, le gambe sono piegate (avvicinate i piedi il più possibile ai glutei), i piedi distanziati alla larghezza del bacino. Le mani sono posizionate all'altezza delle tempie, (non mettetele dietro la testa). Arrotolate il busto in avanti tirando in dentro il mento. Contraete gli addominali e tenete i lombari attaccati a terra. Tornate alla posizione iniziale senza strappi.
Oltre ai cibi integrali il programma alimentare prevede dei frullati proteici. Quelli a basso contenuto di carboidrati sono ideali per piccoli pasti o spuntini, mentre quelli con un rapporto di carboidrati maggiore sono più indicati come pasti pre- e post allenamento. Ricorrete agli integratori proteici per fornire all'organismo tutti i nutrienti di cui necessitano per il mantenimento dei muscoli.
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