Sappiamo quanto può essere difficile per un principiante avere ben chiari tutti i passaggi necessari per andare a costruire una bella muscolatura in poco tempo. Ecco perché abbiamo riunito in una lista i più importanti allenamenti e tipi di diete per metter su muscoli. Concentrati su queste regole ferree e resterai stupito dai risultati che otterrai.
Oltre alla camminata si possono eseguire esercizi di tonificazione per il corpo, non solo recandosi in palestra ma anche dedicandosi del tempo a casa. Altra possibilità è la corsa o il fitness in palestra. Ci sono tutte una serie di attività che servono a rimanere in forma ma che sono anche da stimolo e divertenti. Si può infatti perdere massa grassa con il sorriso, socializzando in palestra o in piscina, con il nuoto, ad esempio.
Questo tipo di alimentazione, che viene definita anche “dieta frugale” (quella seguita da molti ultracentenari), “è un regime di succhi, brodi, frullati, più o meno diluiti, e con più o meno fibre. Non è molto facile da seguire per chi inizia un percorso di salute o disintossicazione generale. Non è semplicissima da seguire ma i benefici sono innumerevoli, due tra tutti: riduce il lavoro digestivo e aiuta a dimagrire”, sintetizza Speranza.
Gli alimenti ricchi in grassi e zuccheri devono essere consumati con parsimonia. Gli alimenti grassi includono i petroli, i condimenti dell'insalata, la crema, gli alimenti trasformati, le patatine fritte, i biscotti, le pasticcerie, gelato, gli alimenti dei dolci ecc. in questo gruppo forniscono le calorie e l'energia vuote sotto forma di grassi e di zuccheri. Sono poveri in altre sostanze nutrienti essenziali.
Non perdi peso perché’ la tua dieta e’ troppo ricca di carboidrati (ma lo sai che le verdure sono pur sempre zucchero, in particolare carboidrati a basso indice glicemico, alcuni frutti hanno un indice glicemico alto, e le patate addirittura altissssimo?), non torturarti con un fai da te masochistico e infruttuoso ed affidati ad un bravo nutrizionista, meglio se vegetariano e preparato e vedrai che otterrai ottimi risultati sia per la salute che per il peso! No mollare e documentati finche’ troverai un bravo e serio esperto che ti accompagnera’ in un percorso che comunque non potra’ essere breve e veloce!

Pero las celebrities no solo recurren a ellas por motivos artísticos, sino estéticos. El caso más impactante ha sido el de la actriz Renée Zellweger, que pasó de representar a las "tallas reales" en la meca del cine a sufrir una radical pérdida de peso que atribuyó a una de estas dietas. Más recientemente han dejado paso a la fiebre de los zumos, batidos e infusiones detox que abanderan influencers y estrellas como las hermanas Kardashian. Pero una revisión de estudios publicada en Journal of human nutritions and dietetics en 2014 concluía que hacen poco bien a la hora de perder peso, y a la de desintoxicar, aún menos.
Infatti, esiste un detto, "tutte le diete funzionano, nessuna dieta funziona", cioè e quasi impossibile, anche calcolando tutto al millimetro, dimagrire di grasso senza intaccare sia pure una piccola parte di massa muscolare, specialmente se non si assumono steroidi. Il nostro compito sarà quindi di dimagrire cercando di perdere meno muscolo possibile, ma la cosa non è semplicissima. Ma vediamo cosa ci dice la fisiologia a proposito di grasso, per poi partire praticamente alla ricerca dell'agognata definizione. L' adipe del nostro corpo è inserito quasi totalmente in cellule specializzate, gli adipociti. Hanno una forma tondeggiante e hanno un diametro che può andare da pochi millesimi di millimetro fino a quasi 200 micron. Nel nostro tessuto sotto la pelle (il cosiddetto sottocutaneo), abbiamo uno strato di grasso formato da adipociti tanto più grandi quanto è più alta la percentuale di grasso del nostro organismo. Ognuno degli adipociti può contenere quantità variabili di grasso e si possono immaginare come tanti palloncini attaccati tra loro. Quando ci mettiamo a dieta e/o facciamo attività aerobica e cominciamo a dimagrire, molti adipociti perdono grasso, quando invece mangiamo a ruota libera e ingrassiamo, la maggior parte di queste cellule aumenta il contenuto lipidico. Purtroppo questo meccanismo è il risultato dell'adattamento alle proibitive condizioni che i nostri progenitori avevano svariate migliaia di anni fa. La scarsa disponibilità di cibo ha fatto sì che il nostro organismo abbia dotato gli adipociti di ottime capacità di aumentare il loro contenuto di grasso, ma di una scarsa propensione al rilascio. In pratica se c'è disponibilità l'adipocita "mette in cascina più fieno" (cioè più grasso) possibile, mentre anche se è costretto a rilasciarlo, lo fa molto lentamente. Ecco perché è più facile ingrassare che dimagrire. I grassi contenuti negli adipociti sono trigliceridi, cioè delle molecole formate da glicerolo e tre acidi grassi e hanno la caratteristica di non poter uscire dalla cellula adiposa senza essere prima smembrati. A questo particolare lavoro sono deputati specifici enzimi situati all'interno degli adipociti, denominati "lipolitici". In pratica i trigliceridi non possono fuoriuscire dalla cellula senza l'intervento di questi enzimi, in quanto le aperture della membrana della cellula sono più piccole della molecola di grasso intera, ma non dei singoli componenti della stessa. Quindi il nostro compito è quello di scoprire:
Tra le varietà più severe vi è sicuramente il veganesimo, che è una dieta che esclude il consumo di qualsiasi alimento di origine animale. Il veganesimo è uno stile di vita che proibisce l'uso di materie prime animali. Un'altra varietà molto cruda di vegetarianesimo è il vitarismo, un modo di mangiare solo verdure crude e frutta. In questo modo, gli alimenti trasformati o gli alimenti che hanno subito un trattamento termico a una temperatura superiore a 40°C non vengono consumati. Un'altra varietà di dieta vegetariana è il fruttarismo e le persone che usano questa dieta mangiano solo prodotti che non portano alla "morte della pianta", cioè quelli che cadono dall'albero al suolo.
Il rischio maggiore in cui si può incorrere scegliendo il vegan è quello di importanti e gravi carenze nutrizionali. Esistono alcuni nutrienti essenziali che sono prerogativa dei prodotti di origine animale quali la vitamina B-12. Possibili carenze si potranno avere anche per quanto riguarda vitamina D, proteine, acidi grassi omega-3. Fonti alternative di Vitamina B-12 e Vitamina D potranno essere: cereali fortificati; latte vegetale fortificato; lievito alimentare; alcuni sostituti della carne; integratori. Buone fonti di proteine vegetali sono: soia, tempeh, quinoa; i legumi in genere da associarsi ai cereali per ottenere un quadro amminoacidico completo. Gli omega-3 li ritroviamo in noci e semi. In linea di massima variare il più possibile l'alimentazione, colmando le eventuali carenze con l'aiuto di un integratore (parlarne sempre con proprio medico curante) permetterà di non aver alcun problema di sorta. Ma la dieta vegana necessita comunque di alcune piccole regole per massimizzare l'effetto dimagrante:

Per la cena si può optare anche per una frittata “light”, che si può preparare senza grassi (per esempio cuocendola in forno) e utilizzando soltanto gli albumi e naturalmente tante verdure. Vellutate e minestre sono ideali per la cena e il brodo di verdure è una miniera di sali minerali. Una fettina di pane integrale e formaggio spalmabile con meno del 5% di grassi concludono il menù.
La seconda: la perdita muscolare. Secondo i grafici dello studio, il campione vegetariano ha perso più peso, ma anche più muscolo, cosa che non viene menzionata nello studio, ma si evince dai grafici. La perdita di muscolo è il dato più significativo, mentre la perdita di grasso sottocutaneo è simile, e così la perdita di grasso addominale. (Credo di aver letto correttamente i grafici, ma per qualsiasi obiezione e rettifiche sugli stessi potete scrivermi su [email protected])
Anche in presenza delle caratteristiche sopra citate molti farmaci sono stati autorizzati solo per quei pazienti che hanno dimostrato di non rispondere adeguatamente ad un appropriato regime con dieta ipocalorica per ottenere la riduzione del peso corporeo, ovvero a quei pazienti che, a dispetto della dieta, hanno dimostrato impossibilità a raggiungere una perdita di peso > 5% rispetto ai valori base, nel giro di tre mesi.
* Il primo passo per ridurre il grassocorporeo è diminuire gli zuccheri ed i grassi saturi, sostituendoli con cibi integrali. Prediligete la frutta, le verdure, le carni magre, i latticini a basso contenuto di grassi, le uova, gli arachidi e i semi. Assumente i carboidrati ad assorbimento più lento, come le patate dolci, la farina d'avena ed il riso integrale.
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