Oltreoceano si dice ‘Go for 5+2!’, ed è ultimamente lo slogan più popolare per apparecchiare la tavola in modo consapevole, con un occhio di riguardo per la propria salute. Innanzitutto, contando le porzioni di frutta e verdura necessarie: i nutrizionisti lo hanno finalmente stabilito, sono sette quelle da assumere ogni giorno. Meglio se cinque di ortaggi e solo due di frutta, più zuccherina, (una porzione è, ad esempio, una mela o tre albicocche) per abbassare il rischio di infarto, ictus, diabete e anche prevenire alcuni tumori come ha dimostrato un recente studio dell’University College di Londra su 65 mila persone. Un altro trend molto in voga suggerisce di fare i conti non solo nel piatto ma anche sul calendario, scegliendo almeno due giorni di digiuno o semi-digiuno la settimana e poi concedersi pasti completi ed equilibrati nei restanti cinque. Solo mode? No, le basi scientifiche ci sono e c’è anche chi, fedele al motto del ‘5+2’, sceglie addirittura di combinare i due suggerimenti dirottandosi sulla ‘dieta liquida’, uno o due giorni la settimana: frullati, succhi e centrifugati aiutano, infatti, ad assumere molti più vegetali di quelli che si riuscirebbero a masticare e deglutire in un solo pasto e facilitano la cosiddetta restrizione calorica settimanale, che sembra essere il lasciapassare di longevità anche per chi non deve perdere i chili di troppo. A patto, è bene precisarlo, che a sperimentarlo siano persone in buona salute, senza condizioni patologiche di cui occuparsi responsabilmente.

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Quando si consumano carboidrati ad alto indice glicemico, lo zucchero nel sangue va in picchiata e poi si abbassa di colpo, facendo immediatamente tornare l’appetito. Al contrario, i carboidrati a basso indice glicemico permettono ai livelli di zucchero nel sangue di rimanere stabili per un periodo di tempo più lungo. Anche la pasta integrale ha un elevato contenuto di carboidrati, ma avendo un indice glicemico basso ed essendo ricca di fibre, ci mantiene sazi più a lungo.
Bautizada ominosamente como 'Dieta de la última oportunidad' (Last Chance Diet) porque se publicitaba como el remedio para quienes no conseguían perder peso de ninguna otra manera, quienes la pusieron en práctica vieron reducir rápidamente su masa corporal entre un 10% y un 30%. Después, sesenta personas murieron de forma súbita. Un estudio de la Food and Drugs Administration concluyó que la carencia de proteínas de calidad había debilitado sus músculos cardiacos, provocándoles arritmias.
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Operazioni preliminari può sembrare un po ‘scoraggiante. Spesso è difficile immaginare di fare qualsiasi cosa, sia che si tratti di una dieta, nuovo regime di esercizio, o di qualsiasi altro nuovo, sano abitudine per sempre. Prova questo: seguire l’approccio dieta qui delineato per appena tre settimane. Che vi darà abbastanza tempo per adeguarsi a nuovi sapori e permetterà anche di avviare significativa perdita di peso e vedere altri cambiamenti positivi per la salute. I partecipanti in studio perdita di peso del comitato dei medici che sono passati a una dieta vegana hanno riportato miglioramenti nella digestione e la regolarità e molti anche detto che appena sentito meglio in generale.
In un bicchiere di succo ci sono 500-600 grammi di vegetali, quindi si arriva a consumare l'equivalente di 3,5-4,2 kg di frutta e verdura al giorno. Un beneficio enorme anche in termini di "disinquinamento" dell'organismo: mangiando cibi solidi e prodotti industrialmente, si ingeriscono in media sei-sette kg di additivi chimici l'anno, mentre assumendo succhi e frullati bio si sostituisce parte del "menù di sintesi", assunto involontariamente, con prodotti naturali.
Come fare a seguire la dieta liquida? Vediamo una giornata tipo: la colazione è a base di tisane e succhi di frutta, mentre a metà giornata è previsto l’unico pasto solido consentito. “Non c’è un orario fisso, bisogna seguire la fame. Indicativamente le ore consigliate sono tra le 15 e le 17”. Le opzioni sono molteplici: “Io parto da una scelta vegana – illustra Speranza – e per questo motivo consiglio vegetali crudi, come finocchi, pomodori, carote o avocado con limone. Ma la scelta del pasto più adatto varia da persona a persona, e soprattutto dall’alimentazione che segue di solito. Se si è abituati a quattro pasti al giorno, io consiglio di evitare cibi impegnativi per l’apparato digerente, come la carne, e cibi “collosi” come il riso e gli amidacei”. Via libera dunque a gallette di mais, quinoa con i piselli, hamburger vegetariani e farro e orzo, “alimenti leggeri che venivano masticati a lungo anche dai soldati romani quando marciavano per ore e ore, accompagnati dalle verdure selvatiche”.
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fr Le règlement détermine la manière dont les comptes sont réglés entre institutions: l'institution de l'État membre de résidence reçoit de l'institution de l'État débiteur de la pension un montant forfaitaire (actuellement 80 % de ce que coûte par an et en moyenne en soins de santé un pensionné dans l'État de résidence) qui couvre tous les soins de santé qui sont dispensés au pensionné.
Proteina: Gli alimenti vegetali hanno un sacco di proteine. La quantità raccomandata di proteine ​​nella dieta è di 10-12 per cento delle calorie. La maggior parte delle verdure, legumi e cereali contengono tale importo o più. Ottime fonti di proteine ​​includono fagioli o lenticchie (specialmente in combinazione con riso o altri cereali) e gli analoghi della carne, come hamburger vegetali.
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Secondo lo studio, fare una dieta con il 60% di carboidrati, il 15% di proteine e il 25% di grassi (ripartizione simile alla mediterranea) funzionerebbe meglio che fare una dieta con il 50% di carboidrati, il 20% di proteine e il 30% di grassi. Quel dieci per cento in più di carboidrati derivato da un maggiore consumo di frutta e verdura farebbe perdere peso alle persone senza obbligarle a contare le calorie.


Es importante tener en cuenta que una dieta de líquidos claros no debe seguirse durante más de unos días como transición a una alimentación que garantice la calidad nutricional y sólo se recomienda bajo la supervisión de su médico. Si tolera correctamente los alimentos, pronto podrá cambiar a una dieta líquida completa, que contiene algunos alimentos más, como sopas con crema y helado.
Si dovrebbe puntare per almeno 4 porzioni di verdura ogni giorno. Questo significa ½ tazza di verdura cotta o cruda 1 tazza. Fino a quando il vegetale non è sormontato da una medicazione grassi o salsa, si può mangiare il maggior numero di porzioni che vuoi da questo gruppo. Almeno 1 dei tuoi porzioni di verdura dovrebbe essere ricchi di calcio, verdure a foglia verde scuro, come broccoli, cavoli, o cavoli.
Non c'è stata una quarta settimana. La mia pelle era luminosa. Ero più magra. Ma non avevo alcuna intenzione di continuare. Però ho imparato una cosa: il vegetarianismo non fa per me (né per un sacco di altre persone). Mi sono resa conto che mi mancava troppo mangiare i frutti di mare, la carne, la pizza e molte altre cose. Però mi sono ripromessa di non mangiare più fuori dai pasti, il che è già una buona cosa. Ora consumo frutta una volta al giorno e faccio almeno un paio di esercizi di ginnastica all'aperto tutti i giorni. Come ho detto prima, è stata un'esperienza interessante. Potrei provarci di nuovo, in un'altra occasione, magari con una motivazione maggiore (il risultato è proporzionale agli sforzi). Ma per il momento posso solo inchinarmi: massimo rispetto per tutti i vegetariani del mondo. 

In un recente articolo apparso su verywell.com si legge che è tutta una questione di calorie. In media, un vegetariano consuma circa 500 calorie in meno rispetto a un carnivoro pur mangiando di più. Una dieta vegetariana sana, infatti, è composta da molti carboidrati complessi, ricchi di fibre, ma poveri di grassi e calorie. Se un taglio di 3.500 calorie equivale a un chilo perso si fa presto a capire che 500 calorie in meno al giorno portano a una perdita di un chilo in una settimana.

Al termine dei sei mesi di studio, con sorpresa dei ricercatori, quella che provocava una perdita più significativa di peso corporeo, malgrado l’elevato contenuto in carboidrati, era la prima dieta, vale a dire la vegana. Chi seguiva questo regime, infatti, perdeva oltre il 4% del proprio peso e 7,5 chili di media. Secondo la prima autrice dello studio Gabrielle Turner-McGrievy, sono essenzialmente due le ragioni di questo risultato. «Primo motivo: i vegani consumavano più cibi contenenti fibre che li aiutavano a saziarsi, evitando di sentirsi affamati e mangiare in eccesso. Secondo motivo: la loro dieta era povera di grassi e quindi probabilmente includeva meno calorie».


La tua dieta deve avere un ottimo equilibrio di proteine e grassi. Diversi studi dimostrano che nutrirsi di proteine magre, come quelle contenute nel pollo e in alcuni tagli di manzo, e di grassi sani presenti ne pesci, nell'avocado, nei frutti secchi e nei semi, promuove la perdita di grassi. Scegli proteine e grassi in cui non vi siano ormoni e che non siano stati elaborati industrialmente.
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