Gli adipociti hanno 2 tipi di recettori a cui si legano le catecolammine prodotte dal sistema nervoso autonomo e dal surrene (adrenalina e noradrenalina): recettori beta (tipo 1, 2) e recettori alfa (tipo 2), distribuiti sull’adipocita secondo un rapporto beta/alfa. Quando l catecolammine si legano ai recettori beta il risultato è la mobilizzazione di grasso, quando invece si legano agli alfa questa mobilizzazione diminuisce.
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Durante un regime alimentare ipocalorico è bene affidarsi a uno specialista e seguire uno schema alimentare bilanciato che permetta di eliminare nei giusti tempi l’eccesso di grasso. Dimagrire significa perdere l’eccesso di grasso corporeo mantenendo la massa magra, cioè la massa muscolare, insieme a un corretto stato di idratazione, spiega la dottoressa Raffaella Cancello, nutrizionista presso il Dipartimento di Scienze mediche e riabilitative ad indirizzo endocrino e metabolico dell’Istituito Auxologico di Milano. Quando compare la pancia il consiglio pratico è di stare attenti ai grassi (insaccati, salse, formaggi, ecc.) e ai grassi nascosti, per esempio, nei prodotti confezionati in vendita al supermercato. Meglio verificare l’etichetta e scegliere i prodotti che abbiamo un contenuto di grassi al massimo del 12% e non superiore, continua la dottoressa.
Affinché non si sarebbe potuto parlare di dimagrimento Tizio avrebbe dovuto perdere 3,6 kg di massa magra e 0,4 kg di massa grassa. In quel caso la composizione corporea sarebbe rimasta la stessa. Se addirittura Tizio avrebbe perso più di 3,6 kg di massa magra e meno di 0,4 kg di massa grassa si sarebbe verificato un peggioramento della composizione corporea, sarebbe ingrassato! E’ evidente quindi che la variazione di peso di per sé non significa nulla se non sappiamo quali sono i tessuti che hanno costituito il peso perso o acquistato. Pertanto quando si perde peso non è il caso di festeggiare indiscriminatamente, perché non è detto che si è dimagriti. Allo stesso modo, pesare poco non significa necessariamente essere magri.
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Per i 200 mila italiani con Parkinson, il presidente della Sin Aldo Quattrone, rettore dell'università degli Studi 'Magna Graecia' di Catanzaro, elenca "almeno 5 buone ragioni a supporto della scelta di una dieta ad alto contenuto 'verde'. Su tutte "la possibile interazione delle proteine con l'assorbimento e l'ingresso nel cervello del farmaco di riferimento per questa patologia, la levodopa".
Quelli con la malattia di cuore dovrebbero evitare soppressori dell'appetito. Irrequietezza e nervosismo possono verificarsi anche con l'uso, e le soppressori deve essere interrotto se in questo caso. Inoltre, coloro che soffrono di malattie renali e disturbi della tiroide dovrebbero consultare un medico prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco perdita di peso, naturale o sintetica. Solo perché un produttore fa una affermazione che è un soppressore dell'appetito naturale, vuol dire non è necessario che sia sicuro di prendere.
Inserisci nella tua routine un digiuno di 12 ore. Non spaventarti: la maggior parte del tempo dormirai. Ridurre il tempo dei pasti a 12 ore al giorno può aiutarti a perdere peso, secondo quanto dice uno studio.[14] Dovrai sempre assumere le calorie quotidiane raccomandate per te, ma limita i pasti a un periodo di 12 ore, per esempio facendo colazione alle 7 e terminando la cena alle 19. Anche se il processo non è ancora completamento chiaro agli esperti, questo digiuno di 12 ore potrebbe spingere il tuo corpo a bruciare grassi anziché il cibo.
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