Gli autori dello studio ritengono che le persone che hanno seguito la dieta vegana abbiano ottenuto maggiori successi per alcuni semplici motivi. Prima di tutto, hanno assunto più cibi a base di fibre, che aumentano il senso di sazietà e impediscono di mangiare troppo; in secondo luogo, la dieta vegana comporta una minore assunzione di grassi e quindi di calorie.
Per dare una spinta alla vostra perdita di peso quando la voglia di uno spuntino su prodotti salati o zuccherati è qui, pensate il soppressore dell'appetito. Infatti, semplicemente gonfiando nello stomaco, essi causano un senso di sazietà ed evitare di gettarsi sul cibo in qualsiasi momento della giornata. Soppressore dell'appetito naturale in capsule o compresse, selezionare il soppressore dell'appetito che funziona per aumentare la vostra perdita di peso.
* La mossa successiva consiste nell'inserire nel vostro programma 40/50 minuti d'allenamento aerobico al giorno. Se non siete abituati al lavoro aerobico procedete per gradi. La prima settimana, eseguite  sessioni di 20/30 minuti d'aerobica ad intensità moderata, come camminata in salita a ritmo moderato. Ogni settimana eseguite un giorno d'aerobica in più aumentando la durata di cinque  minuti per sessione fino ad arrivare  ad eseguire cinque o sei sessioni di 40/50 minuti a settimana. Mantenete costante l'intensità ad un  livello moderato poiché un allenamento più intenso tende a favorire il consumo della massa muscolare piuttosto che il grasso corporeo.
Nella dieta non devono mancare le proteine, quindi bisogna fare attenzione a non esagerare con la pasta vegana. Meglio ingegnarsi in cucina per inserire sia le proteine che i grassi buoni nell’alimentazione (e non solo i carboidrati). Per avere qualche idea in più, scarica l’app Runtasty e dai un’occhiata alle tantissime ricette vegane come lo smoothie banana e frutti di bosco o la zuppa di zucca e patate dolci, così saprai sempre cosa cucinare.
Un elevato apporto di grassi porta ad accumulo di grasso nella zona addominale e altre parti del corpo. Grasso contiene più del doppio delle calorie come proteine ​​o carboidrati. Un grammo di grasso fornisce 9 calorie (39kJ), mentre un grammo di carboidrati o proteine ​​contiene 4 calorie (16.8kJ) . Inoltre, contrariamente alla credenza comune, i grassi sono i meno riempimento di tutti i macronutrienti (si diventa fame prima dopo un pasto grasso di un alto pasto di carboidrati ricchi di fibre o proteine). Grasso ha anche un basso effetto termogenico, cioè l’organismo utilizza pochissima energia per la ripartizione dei grassi (solo 0-3 per cento del suo potere calorifico) . Al contrario, proteina ha un elevato effetto termogenico (20-30 per cento), che significa che il corpo brucia una quota significativa delle calorie fornite da un pasto ricco di proteine ​​nel processo di scomposizione e digerire il pasto.
Le diete vegane prevedono l'eliminazione di molti cibi ricchi di grassi, colesterolo, calorie e grassi saturi. Il fatto che molti alimenti trasformati o preconfezionati contengano ingredienti di origine animale, li farà automaticamente escludere dal vegano che preferirà consumare cibi freschi e integrali. Tra i benefici associati alla dieta vegana (ma anche vegetariana), come documentato più volte dalla scienza, abbiamo: minor rischio di cancro; ridotto rischio di Attacco Ischemico Transitorio (mini-ictus); riduzione dell'infiammazione; abbassamento del colesterolo; riduzione della glicemia; ridotto rischio di diabete; riduzione del rischio di cataratta.
Come fare a seguire la dieta liquida? Vediamo una giornata tipo: la colazione è a base di tisane e succhi di frutta, mentre a metà giornata è previsto l’unico pasto solido consentito. “Non c’è un orario fisso, bisogna seguire la fame. Indicativamente le ore consigliate sono tra le 15 e le 17”. Le opzioni sono molteplici: “Io parto da una scelta vegana – illustra Speranza – e per questo motivo consiglio vegetali crudi, come finocchi, pomodori, carote o avocado con limone. Ma la scelta del pasto più adatto varia da persona a persona, e soprattutto dall’alimentazione che segue di solito. Se si è abituati a quattro pasti al giorno, io consiglio di evitare cibi impegnativi per l’apparato digerente, come la carne, e cibi “collosi” come il riso e gli amidacei”. Via libera dunque a gallette di mais, quinoa con i piselli, hamburger vegetariani e farro e orzo, “alimenti leggeri che venivano masticati a lungo anche dai soldati romani quando marciavano per ore e ore, accompagnati dalle verdure selvatiche”.
Se si desidera perdere peso è opportuno evitare bevande alcoliche. L’alcool infatti tende ad aumentare il tessuto adiposo, soprattutto nell’area centrale del corpo. Di norma è sconsigliato saltare i pasti, anche quando si sta cercando di perdere peso. Se si saltano i pasti infatti si rischia di ridurre troppo i nutrienti necessari durante il giorno. In questo modo infatti si va a perdere la massa muscolare magra e non il grasso in eccesso. Di conseguenza è opportuno consumare dei pasti regolari e costanti.

Dallo studio emerge, dunque, che non c’è bisogno di eliminare i tanto temuti carboidrati, quando vogliamo dimagrire. «Non è scritto da nessuna parte che una dieta ipocalorica bilanciata debba escluderli», chiarisce Giacinto Miggiano, direttore del Centro di ricerche in nutrizione umana al Policlinico Gemelli di Roma. «I nostri organi, incluso il cervello, hanno bisogno del glucosio, che il corpo assume proprio dai carboidrati. Quello che si consiglia durante una dieta, di conseguenza, è ridurre il loro consumo e distribuirli meglio nell’arco della giornata».
Pessoas com doenças como diabetes, hipertensão, insuficiência renal ou que estão em tratamento para o câncer não devem fazer essa dieta, pois ela é pouco calórica e a falta de nutrientes pode piorar a doença. Além disso, pessoas que façam a dieta líquida detox e que sintam sinais de fraqueza como tonturas, pressão baixa ou visão turva devem retomar a alimentação normal.
Anche in presenza delle caratteristiche sopra citate molti farmaci sono stati autorizzati solo per quei pazienti che hanno dimostrato di non rispondere adeguatamente ad un appropriato regime con dieta ipocalorica per ottenere la riduzione del peso corporeo, ovvero a quei pazienti che, a dispetto della dieta, hanno dimostrato impossibilità a raggiungere una perdita di peso > 5% rispetto ai valori base, nel giro di tre mesi.

Per dare una spinta alla vostra perdita di peso quando la voglia di uno spuntino su prodotti salati o zuccherati è qui, pensate il soppressore dell'appetito. Infatti, semplicemente gonfiando nello stomaco, essi causano un senso di sazietà ed evitare di gettarsi sul cibo in qualsiasi momento della giornata. Soppressore dell'appetito naturale in capsule o compresse, selezionare il soppressore dell'appetito che funziona per aumentare la vostra perdita di peso.
Al termine dei sei mesi di studio, con sorpresa dei ricercatori, quella che provocava una perdita più significativa di peso corporeo, malgrado l’elevato contenuto in carboidrati, era la prima dieta, vale a dire la vegana. Chi seguiva questo regime, infatti, perdeva oltre il 4% del proprio peso e 7,5 chili di media. Secondo la prima autrice dello studio Gabrielle Turner-McGrievy, sono essenzialmente due le ragioni di questo risultato. «Primo motivo: i vegani consumavano più cibi contenenti fibre che li aiutavano a saziarsi, evitando di sentirsi affamati e mangiare in eccesso. Secondo motivo: la loro dieta era povera di grassi e quindi probabilmente includeva meno calorie».
Aumentate l'apporto di fibra. L'aumento considerevole dell'apporto proteico richiede anche l'aumento di fibre solubili e insolubili; vi consiglio di usare integratori di Fibre e di consumare più frutta e verdura. L'intestino potrebbe impiegare un po' di tempo a adattarsi a questo cambiamento alimentare. Consiglio di aumentare l'apporto di Fibra in modo graduale in modo che l'organismo si abitui a "digerirla". Iniziate con una dose giornaliera di 3 g ad un pasto di cibo solido, aumentandone una porzione in più ogni sei giorni, fino ad arrivare ad integrare quattro pasti  su sei  al giorno. Assumere fibre subito dopo un pasto di cibi solidi rallenterà l'assorbimento e migliorerà l'utilizzo delle sostanze nutritive.
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