arriva il Natale, ma c’è chi pensa già al dopo-feste, a come smaltire gli eccessi accumulati a suon di panettoni e torroncini. I consigli alimentari si rincorrono e a farsi avanti sono le diete più disparate, da quella a zona a quella Atkins, passando per la dieta dissociata fino alla controversa Dukan, il cui inventore è stato radiato dall’ordine dei medici francese. A mettere d’ordine tra le proposte, però, è lo studio apparso sull’autorevole rivista «Nutrition».  

“Abbiamo ipotizzato che oltre alla osteoalcina ci fossero altri ormoni ossei responsabili della regolazione del metabolismo, dato che che gli altri organi endocrini di solito agiscono attraverso molteplici ormoni”, ha sottolineato l'autore principale dello studio. I vari test hanno portato i ricercatori a concentrarsi sulla lipocalina 2, un ormone che inizialmente si credeva fosse principalmente associato agli adipociti, le cellule del grasso. Il team di Kousteni non solo ha dimostrato che essa è presente in concentrazioni dieci volte superiori negli osteoblasti, ma ha anche evidenziato il suo impatto sulla regolazione dell'appetito e sul metabolismo dei topi. Animali ingegnerizzati e privi di questo ormone mostravano ad esempio un appetito superiore e un metabolismo compromesso, mentre in quelli trattati migliorava il metabolismo e si riduceva il peso.

Evitare specialità può essere un compito erculeo per la maggior parte delle persone. Soppressori dell'appetito può essere usato per controllare il desiderio di cibo. Soppressori dell'appetito sono per lo più prescritti per la perdita di peso. Essi stimolano rilascio di alcuni ormoni che controllano il desiderio di cibo. Hanno anche sopprimere l'appetito e aumentare sostanze chimiche nel cervello che promuovono la sazietà. Si dovrebbe considerare attentamente tutti gli effetti, prima di iniziare eventuali farmaci che sopprimono l'appetito. I farmaci utilizzati per la soppressione di appetito può causare effetti collaterali come nervosismo, irrequietezza e insonnia. Pertanto, soppressori dell'appetito naturali sono più vantaggiosi e sicuri. Ecco alcuni soppressori dell'appetito poche naturali che vi aiuteranno a controllare l'appetito.
Soppressori dell'appetito diminuire il desiderio del corpo di cibo aumentando i livelli di serotonina nel cervello. Il ruolo della serotonina e dei suoi effetti sulla fame sono stati a lungo esaminato da scienziati che hanno stabilito che quando una persona ha troppo poco della sostanza chimica, possono essere inclini a mangiare troppo. Soppressori dell'appetito innescano la produzione di serotonina, creando più di un equilibrio nel corpo e lo spegnimento di un meccanismo della fame iperattiva.
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Secondo i vegetariani, il regime alimentare in questione, rappresenta il modo di alimentarsi più confacente alle esigenze anatomo-fisiologiche dell’organismo umano. Alcune pubblicazioni attestano infatti che i vegetariani per l’abbondante introduzione di fibre, carboidrati, vitamine e minerali riducano l’incidenza di malattie cardiovascolari, cancri, ipertensione, diabete e obesità. Inoltre si riduce il sovraccarico proteico a carico di reni e fegato e si riduce la produzione di radicali liberi.
Non solo: chi segue un regime vegetariano di solito riesce a mantenersi in forma senza sforzi e praticando poca attività fisica. Questo stile di vita (perché è proprio così che possiamo definirlo) infatti comporta l’eliminazione di cibi ricchi di grassi saturi e zuccheri raffinati, comportando una notevole perdita di peso in breve tempo e senza il fastidioso effetto yo-yo. Ma non è finita qui, perché la dieta vegetariana fa anche bene all’umore e ci aiuta a combattere l’invecchiamento precoce.
One would rarely see vegetarians who are overweight. After all, these men and women stop eating meat completely in exchange for mostly healthy veggies and fruits. People who choose to become vegetarians do it not only for health reasons; some quit the meat for moral or even religious reasons. Quite interestingly, there are also some people who become vegetarians because they think this would help them lose weight.
Differenti aree corporee hanno differenti rapporti di distribuzione beta/alfa. Se beta > alfa, il legame con le catecolammine produrrà un segnale di mobilizzazione potente, viceversa se beta < alfa, la mobilizzazione sarà quasi nulla. Per esempio i fianchi e le cosce delle donne hanno un rapporto beta:alfa=1:9, similmente al grasso addominale negli uomini. E tutti noi sappiamo quanto difficile sia togliere grasso da queste zone.
Cambiare le abitudini alimentari non è mai facile. C’è però modo di farlo in allegria e con soddisfazione per il palato apprendendo ricette e piccoli segreti della cucina. Sono innumerevoli le pubblicazioni che ci insegnano a farlo. Sfizioso ed economico per un quadro generale è Un tranquillo weekend di verdura. 500 ricette facili e appetitose per cucinare ortaggi, verdure e legumi di ogni stagione. Sempre generico ma di un livello superiore si rivela “Cucinare Meglio – PASTA,RISO E LEGUMI MINESTRE E ZUPPE” mentre più specifico sulle proteine vegetali è Cucinare i legumi. Infine, per volesse fare una scelta radicale in senso veg, questo Scoprire e cucinare i prodotti bio. 50 ricette a base di tofu, tempeh, latti vegetali, miele, legumi… è un testo agile e simpatico.
Mangiare un insalata prima di un pasto è anche un ottimo modo per mangiare di meno, naturalmente. La fibra di nuovo vi riempia, che ti sazi più rapidamente in modo da poter lasciare più del pasto principale nel piatto. Senza contare che insalata verde è semplicemente sano per voi. Mescolare una volta ogni tanto per fare una insalata di spinaci, cavolo, o indivia.
Non c'è stata una quarta settimana. La mia pelle era luminosa. Ero più magra. Ma non avevo alcuna intenzione di continuare. Però ho imparato una cosa: il vegetarianismo non fa per me (né per un sacco di altre persone). Mi sono resa conto che mi mancava troppo mangiare i frutti di mare, la carne, la pizza e molte altre cose. Però mi sono ripromessa di non mangiare più fuori dai pasti, il che è già una buona cosa. Ora consumo frutta una volta al giorno e faccio almeno un paio di esercizi di ginnastica all'aperto tutti i giorni. Come ho detto prima, è stata un'esperienza interessante. Potrei provarci di nuovo, in un'altra occasione, magari con una motivazione maggiore (il risultato è proporzionale agli sforzi). Ma per il momento posso solo inchinarmi: massimo rispetto per tutti i vegetariani del mondo. 
Con così tanti consigli su come perdere peso, è davvero difficile sapere da dove cominciare. La buona notizia è che non devi comprare attrezzi miracolosi o libri di diete per cominciare a smaltire i grassi. Fai un piano che abbia senso in relazione alle tue esigenze fisiche e attieniti a esso: è il miglior modo per dimagrire. Ecco da cosa puoi partire.
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