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Quando il peso corporeo diminuisce non è il caso di festeggiare indiscriminatamente, semplicemente perché la variazione del peso corporeo di per sé non vuol dire nulla, così come il BMI. Infatti un recente studio ha concluso che, rispetto al BMI, la percentuale di grasso è un indicatore migliore per quanto riguarda la speranza di vita. Avere un basso indice di massa corporea non protegge dalla morte precoce. La causa risiede nel fatto che il BMI non misura il grasso corporeo. Bassi livelli di massa magra e alti livelli di grasso corporeo sono indipendentemente associati ad un aumentato rischio di morte. Da questo scenario è evidente che una misura diretta del grasso corporeo rappresenti davvero il modo più accurato per determinare la salute. Noi medici non dovremmo usare il BMI per misurare l’obesità, dobbiamo utilizzare una misura diretta dell’obesità come la percentuale di massa grassa”, ha detto il dott. Ray Padwal. Quando viene usata una misura diretta del grasso corporeo allora a quel punto si che l’indice utilizzato è associato ad un aumentato rischio di morte. Padwel poi dice che il BMI può essere frustrante dal punto di vista della salute e della ricerca pubblica, perché molte raccomandazioni per la salute sono formulati dalla ricerca basata appunto sul BMI per misurare l’obesità. Ci sono un sacco di studi basati sul BMI che concludono che la gente che è grassa è sana. Invece, egli suggerisce, molti dei partecipanti di questi studi con un alto BMI possono avere una bassa percentuale di massa grassa e una percentuale di massa magra elevata. Il dottore consiglia un buon metodo per avere un’idea: il rapporto vita-fianchi, quest’ultimo deve essere inferiore a 90 per gli uomini e inferiore a 0,83 per le donne, le persone con conformazione androide detta anche a mela sono a più alto rischio di morte e di malattia rispetto a coloro che hanno una conformazione ginoide detta anche a pera. Infatti le apparecchiature che misurano in modo preciso il grasso corporeo sono costose, io consiglio un buon plicometro.
Ciao Stefy, capisco il tuo bisogno di stuzzicare, succedeva anche a me. Credo che l'atteggiamento migliore per iniziare un cambiamento efficace, parta dall'interno. Senza lasciarsi prendere dall'ansia dei chili di troppo, bisogna iniziare con la giusta consapevolezza di iniziare qualcosa che per noi è importante. Gli stuzzichini vanno sostituiti con alimenti strategici come le carote, i gambi di sedano, i finocchi tagliati a fettine; questo serve a non vivere il cibo come privazione. I colori, le forme sono parti essenziali per gli occhi. Noi mangiamo prima con gli occhi e se ciò che prepariamo a livello visivo non ci soddisfa, non ci gratifica!! A colazione il tuo cornetto, se lo mangi lo puoi continuare a mangiare, cosa importante è far ripartire il drenaggio dei liquidi, aiutati con l'ananas, con spremute di arancia e centrifughe a base di zenzero, limone mela e ananas! sono favolosi, io senza fare sport ascoltando il mio corpo e tutto ciò che non gradisce, che mi fa gonfiare, in un anno senza sacrifici ho perso 8 chili. Ascoltati e vedrai che i tuoi chili scivoleranno via senza che te ne accorgerai. Te lo assicuro. Ovviamente il movimento è importantissimo, le abbuffate ovviamente sono bandite, anche se ogni tanto sono concesse, cosa importante è rientrare dentro il giorno successivo ma con molta serenità. Vedrai che andrà bene. AnnaMaria
Anche in presenza delle caratteristiche sopra citate molti farmaci sono stati autorizzati solo per quei pazienti che hanno dimostrato di non rispondere adeguatamente ad un appropriato regime con dieta ipocalorica per ottenere la riduzione del peso corporeo, ovvero a quei pazienti che, a dispetto della dieta, hanno dimostrato impossibilità a raggiungere una perdita di peso > 5% rispetto ai valori base, nel giro di tre mesi.
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Siete riuscite a superare la settimana di dieta? Bravissime! Ora, però, attenzione all'altrettanto delicata fase di mantenimento; non vorrete forse inficiare i risultati ottenuti? “Questo il rischio più temuto delle diete liquide: non riuscire a conservare il calo di peso nel tempo. Abbiate allora l’accortezza di integrare in modo graduale cibi solidi, ma leggeri, ai pasti principali, scegliendo frutta o yogurt come spezza-fame. Pian piano arrivate all’integrazione completa, restando però fedeli a una dieta ipo-glucidica, vale a dire scarsa di cereali raffinati e grassi, ricca invece di fibre vegetali, vitamine e minerali”.

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Oltre ai cibi integrali il programma alimentare prevede dei frullati proteici. Quelli a basso contenuto di carboidrati sono ideali per piccoli pasti o spuntini, mentre quelli con un rapporto di carboidrati maggiore sono più indicati come pasti pre- e post allenamento. Ricorrete agli integratori proteici per fornire all'organismo tutti i nutrienti di cui necessitano per il mantenimento dei muscoli.
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