Salve signor Alé Rivale,ho 32anni e un grosso problema,…in due gravidanze ho preso molto peso che non sono più riuscita a smaltire e che nel tempo mi ha creato molte diffilculta e disaggi..il peso mi a limitato la liberta in relazioni sociali isolandomi, e altre problemi di copia…non sono mai andata a un dietista perche impegni con due figli piccoli non mi permettono,vorrei cortesemente un consiglio e se possibile una dieta che funzioni veramente per poter ricominciare a vivere e non soffrire più in silenzio perche non posso fare nulla per ora.
Assumi troppe calorie con le bevande? Per chi sceglie uno stile di vita vegano, le bevande a disposizione sono molte e tutte gustose. L’acqua di cocco, il latte di mandorle, i succhi freschi di frutta, il kombucha…. Perfetti per disintossicare l’organismo, certo, ma ricordiamo sempre che hanno un contenuto calorico. Se stiamo provando a dimagrire, dunque, preferiamo un bel bicchiere di acqua fresca.
Infatti, esiste un detto, "tutte le diete funzionano, nessuna dieta funziona", cioè e quasi impossibile, anche calcolando tutto al millimetro, dimagrire di grasso senza intaccare sia pure una piccola parte di massa muscolare, specialmente se non si assumono steroidi. Il nostro compito sarà quindi di dimagrire cercando di perdere meno muscolo possibile, ma la cosa non è semplicissima. Ma vediamo cosa ci dice la fisiologia a proposito di grasso, per poi partire praticamente alla ricerca dell'agognata definizione. L' adipe del nostro corpo è inserito quasi totalmente in cellule specializzate, gli adipociti. Hanno una forma tondeggiante e hanno un diametro che può andare da pochi millesimi di millimetro fino a quasi 200 micron. Nel nostro tessuto sotto la pelle (il cosiddetto sottocutaneo), abbiamo uno strato di grasso formato da adipociti tanto più grandi quanto è più alta la percentuale di grasso del nostro organismo. Ognuno degli adipociti può contenere quantità variabili di grasso e si possono immaginare come tanti palloncini attaccati tra loro. Quando ci mettiamo a dieta e/o facciamo attività aerobica e cominciamo a dimagrire, molti adipociti perdono grasso, quando invece mangiamo a ruota libera e ingrassiamo, la maggior parte di queste cellule aumenta il contenuto lipidico. Purtroppo questo meccanismo è il risultato dell'adattamento alle proibitive condizioni che i nostri progenitori avevano svariate migliaia di anni fa. La scarsa disponibilità di cibo ha fatto sì che il nostro organismo abbia dotato gli adipociti di ottime capacità di aumentare il loro contenuto di grasso, ma di una scarsa propensione al rilascio. In pratica se c'è disponibilità l'adipocita "mette in cascina più fieno" (cioè più grasso) possibile, mentre anche se è costretto a rilasciarlo, lo fa molto lentamente. Ecco perché è più facile ingrassare che dimagrire. I grassi contenuti negli adipociti sono trigliceridi, cioè delle molecole formate da glicerolo e tre acidi grassi e hanno la caratteristica di non poter uscire dalla cellula adiposa senza essere prima smembrati. A questo particolare lavoro sono deputati specifici enzimi situati all'interno degli adipociti, denominati "lipolitici". In pratica i trigliceridi non possono fuoriuscire dalla cellula senza l'intervento di questi enzimi, in quanto le aperture della membrana della cellula sono più piccole della molecola di grasso intera, ma non dei singoli componenti della stessa. Quindi il nostro compito è quello di scoprire:
Il contrario a credenza popolare, la maggior parte dei vegetariani ha abbastanza proteina e calcio nella loro dieta. Possono essere a corto di requisiti del ferro confrontati ai mangiatori della carne tuttavia. Le buone sorgenti di ferro includono i legume, le frutta asciutte, le uova, le verdure verde scuro quale crescione, i broccoli, i verdi della sorgente ed i cereali fortificati (con ferro aggiunto).
I ricercatori del Physicians Committee for Responsible Medicine hanno analizzato le reazioni di 74 pazienti con diabete di tipo 2: alcuni seguivano una dieta vegetariana, altri una normale dieta che prevedeva l'assunzione di poche calorie. Dopo sei mesi, i vegetariani avevano perso in media 6,2 kg, mentre gli altri circa 3,2 kg. Entrambe le diete sono risultati efficaci per ridurre il tessuto adiposo sottocutaneo, ma quella vegetariana ha ridotto maggiormente la massa grassa.
Inoltre, rimanendo ben idratati incoraggia il corpo a utilizzare i reni, piuttosto che il fegato, per eliminare i prodotti di scarto. Una delle funzioni principali del fegato è la conversione di energia da grasso corporeo immagazzinato. Se il fegato non deve concentrarsi sull’eliminazione prodotti di scarto, esso può concentrarsi sulla mobilitazione del grasso corporeo.

Assumi troppe calorie con le bevande? Per chi sceglie uno stile di vita vegano, le bevande a disposizione sono molte e tutte gustose. L’acqua di cocco, il latte di mandorle, i succhi freschi di frutta, il kombucha…. Perfetti per disintossicare l’organismo, certo, ma ricordiamo sempre che hanno un contenuto calorico. Se stiamo provando a dimagrire, dunque, preferiamo un bel bicchiere di acqua fresca.
Definito l’esercizio da compiere, importante è sapere per quanto tempo eseguirlo. Il corpo comincia la sintesi dei lipidi per integrare energia utile dopo 20 minuti di esercizio, pertanto esercitarsi per meno di 20 minuti al giorno è inutile perché il corpo non inizia neanche la sintesi dei grassi, indipendentemente dalle calorie che il tapis roulant o la cyclette registra sul display. Dai 20 ai 30 minuti di allenamento il corpo comincia a bruciare calorie e grassi.

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Ci sono molti integratori di soppressione dell'appetito sul mercato; tuttavia, la maggior parte di essi non ha alcun effetto. Tutti promettono che non avrai craving e mangerai notevolmente meno, ma in realtà non fanno nulla per il tuo appetito. Fortunatamente per noi, alcuni integratori soppressori dell'appetito funzionano e tutto quello che dobbiamo fare è sapere cosa cercare.

Non c’è niente di meglio dell’acqua per tagliare la fame in modo naturale! Infatti, bere, sensazione di fame diminuisce  con le fibre gastriche che sono allungate. Con il riempimento dello stomaco, effetto soppressore dell’appetito  è immediatamente operativo, ma va osservato che è di breve durata, perché il transito è abbastanza veloce. Suggerisco anche optare per le zuppe , che sono molto apprezzate per la loro funzione saziante grazie a queste fibre (a doppio effetto soppressore dell’appetito!)
Quando ho iniziato il mio percorso per cambiare alcuni comportamenti poco utili mi sono concentrata sul “fare-agire” anche con piccoli cambiamenti e il resto sarebbe venuto di conseguenza…e infatti è proprio così! In passato credevo che servissero GRANDI COSE!!! GRANDI GESTI!!! Ma basta così poco… poco e fatto bene! Grazie di tutto cara Debora, buona giornata.
Sbollentare le foglie di lattuga ed eliminare la costa dura. Sovrapporre le foglie a 2 a 2 e distribuirvi al centro un po’ di ripieno di cuscus. Chiuderle poi a involtino, legarle e sistemarle in una teglia. Aggiungere il succo di limone, l’olio rimasto, qualche rametto di timo, sale e pepe. Coprire gli involtini di lattuga a filo di acqua e cuocere a fiamma bassa per 30 minuti circa.
Aumentate l'apporto di fibra. L'aumento considerevole dell'apporto proteico richiede anche l'aumento di fibre solubili e insolubili; vi consiglio di usare integratori di Fibre e di consumare più frutta e verdura. L'intestino potrebbe impiegare un po' di tempo a adattarsi a questo cambiamento alimentare. Consiglio di aumentare l'apporto di Fibra in modo graduale in modo che l'organismo si abitui a "digerirla". Iniziate con una dose giornaliera di 3 g ad un pasto di cibo solido, aumentandone una porzione in più ogni sei giorni, fino ad arrivare ad integrare quattro pasti  su sei  al giorno. Assumere fibre subito dopo un pasto di cibi solidi rallenterà l'assorbimento e migliorerà l'utilizzo delle sostanze nutritive.
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