"La dieta vegetariana ha dimostrato non solo di aiutare a perdere peso ma anche di essere più efficace a ridurre la massa grassa e migliorare il metabolismo. Questo dato è significativo per le persone che cercano di perdere peso, incluse quelle che soffrono di sindrome metabolica o diabete di tipo 2. Ma il risultato è rilevante anche per le persone che vogliono tenere sotto controllo il peso mantenendosi sane e magre”.

C'è però un peccato di fondo in tutti i piani dietetici che promettono una perdita di peso veloce lasciando liberi di mangiare quei prodotti che il sentire comune associa ad un alimentazione ricca e pesante (carne, burro, grassi, pasta, formaggi, dolci): possono funzionare più o meno bene nel breve periodo, ma falliscono sempre quando si considerano gli effetti sulla salute nel medio e lungo periodo. Perdere peso, anche con una dieta pessima, contribuisce temporaneamente ad abbassare i trigliceridi, a migliorare l'efficienza dell'insulina e ad abbassare la pressione. Ma nel lungo termine si perdono questi vantaggi, e si acquistano ben più gravi svantaggi: insufficienza renale, aumento del rischio per malattie cardiache, tumori, osteoporosi, infarti, diabete, sono solo alcune delle patologie associate a diete ricche di grassi, proteine animali, e prive di fibre, frutta e verdura. Oggi purtroppo questo tipo di dieta coincide con quelle più in voga, che ogni giorno trovano nuovi adepti, spesso pubblicizzati indebitamente da stampa e talk-show televisivi.

Prоpriо il соntrariо! Hо messо su altri 5 kg, nоn sо соme, durante le settimane di quei maledetti allenamenti. Pesavо 89 kg! Per un'altezza pосо superiоre ai 160 сm! Poi i mediсi mi hannо spiegatо сhe il miо соrpо aveva affrоntatо una situaziоne di stress , per сui ha iniziatо ad aссumulare "riserve" in mоdо intensivо. Il miо соrpо pensava сhe vоlessi distruggerlо, e l'avrei fattо vоlentieri! Mi sоnо dimentiсata il sapоre del pane, della сarne e del gelatо. Mangiavо sоlо mele e bevevо sоlо aсqua, ma inutilmente.
Al contrario, diete a ridotto apporto di glucidi aumentano la sensibilità all’insulina. Diete alte in carboidrati con il tempo aumentano la resistenza all’insulina. Quello che intendi tu è quello che si verifica fisiologicamente con le diete chetogeniche. In quel caso aumenta la resistenza all’insulina in modo fisiologico e transitorio http://www.codicepaleo.com/glicemia/ E tu comunque non sei in chetogenica e neanche a zero carbo.
Mentre sale (sodio) è necessario per regolare alcune funzioni corporee, troppa provoca ritenzione idrica. I tessuti intorno alla zona addominale o particolarmente soggetti a ritenzione idrica, creando l’impressione di un grasso della pancia. Se si sente il cibo è carente sapore, provare a utilizzare spezie ed erbe invece di quantità eccessive di sale. Essere anche consapevoli del sale “nascosto” che è presente in molti alimenti confezionati e trasformati, come i cereali commerciali, verdure in scatola, e pasti surgelati.
Un consiglio da non sottovalutare, la modifica del rapporto dei macronutrienti deve avvenire diminuendo i carboidrati ed aumentando le proteine in modo lento e graduale, perché modificare le proporzioni molto velocemente può rivelarsi un grande errore, che rischia di causare diminuzione della massa muscolare, della forza e dalle resistenza, per non parlare poi della sensazione di deprivazione e letargia. Sebbene siano molto efficaci, i regimi alimentari a basso contenuto di carboidrati possono essere difficili da rispettare, soprattutto all'inizio.
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