Ci sono diversi studi che dimostrano la sua efficacia. In uno studio, 176 persone sono state divise in 2 gruppi in cui 1 ha usato glucomannano e l'altra una pillola falsa (placebo). Dopo 5 settimane c'è stata una perdita di peso significativa nel gruppo del glucomannano. Un altro studio, pubblicato nel British Journal of Nutrition, ha indicato chiaramente che il glucomannano ha aiutato le persone a perdere 10 chili in 16 settimane senza alcuna attività fisica o alcun cambiamento nella dieta.
Diversi studi suggeriscono che la capsaicina, l’ingrediente principale pungente in peperoni di Caienna, può aumentare la produzione di calore del corpo (termogenesi), aumentando così la velocità con cui il corpo brucia carboidrati e grassi. Uno studio ha dimostrato che la capsaicina in peperoncini caldi potrebbe aumentare il tasso metabolico a riposo fino al 25% (il tasso metabolico a riposo è la velocità con cui il corpo brucia carboidrati e grassi a riposo). Gli effetti sul metabolismo alzato a 75 a 90 minuti dopo il consumo della capsaicina ed è durato per tre ore.
C'è però un peccato di fondo in tutti i piani dietetici che promettono una perdita di peso veloce lasciando liberi di mangiare quei prodotti che il sentire comune associa ad un alimentazione ricca e pesante (carne, burro, grassi, pasta, formaggi, dolci): possono funzionare più o meno bene nel breve periodo, ma falliscono sempre quando si considerano gli effetti sulla salute nel medio e lungo periodo. Perdere peso, anche con una dieta pessima, contribuisce temporaneamente ad abbassare i trigliceridi, a migliorare l'efficienza dell'insulina e ad abbassare la pressione. Ma nel lungo termine si perdono questi vantaggi, e si acquistano ben più gravi svantaggi: insufficienza renale, aumento del rischio per malattie cardiache, tumori, osteoporosi, infarti, diabete, sono solo alcune delle patologie associate a diete ricche di grassi, proteine animali, e prive di fibre, frutta e verdura. Oggi purtroppo questo tipo di dieta coincide con quelle più in voga, che ogni giorno trovano nuovi adepti, spesso pubblicizzati indebitamente da stampa e talk-show televisivi.
La secrezione di leptina può essere regolata dallo stato alimentare, infatti quando l’organismo si trova in uno stato di digiuno o di dieta molto restrittiva protratta nel tempo, lo sfruttamento di lipidi come risorsa di energia è più alto, di conseguenza si assiste a una diminuzione della secrezione di leptina e a un aumento del senso di fame: siamo quindi spinti a mangiare e le nostre scelte nutrizionali cadranno su alimenti iperpalatabili.
Se i carboidrati è meglio riservarli al pranzo, la cena è invece il momento giusto per le proteine. Quando si segue un regime alimentare vegetariano, anche solo per un breve periodo, è importante ricorrere a proteine alternative a quelle animali. La soia, per esempio, è un’ottima fonte, ma sono ricchi di proteine anche i vegetali come broccoli, carciofi, asparagi, avocado, spinaci.
Un uso prolungato può causare l'insorgenza di effetti collaterali a carico del sistema nervoso quali ansia, insonnia, irrequietezza, vertigini, tremori e cefalea. Raramente sono stati riportati episodi psicotici. Infine in alcuni individui sono stati segnalati disturbi quali secchezza della bocca, diarrea, costipazione, nausea, epigastralgia (mal di stomaco), disuria e alterazioni della libido.

En algo en lo que no van desencaminadas las recomendaciones es que la restricción calórica es la vía para la pérdida de peso. Pero erran en el método, advierte la experta. "Lo primero es hacer una valoración del estado nutricional del paciente. Se deben identificar posibles situaciones fisiológicas o patológicas que requieran tratamiento. Con toda la información, se elabora una dieta adaptada y personalizada. En caso de tener que tratar el sobrepeso, se llevará un control del aporte calórico pero asegurando la calidad de la dieta. Es decir, que exista un equilibrio nutricional".
* Il primo passo per ridurre il grassocorporeo è diminuire gli zuccheri ed i grassi saturi, sostituendoli con cibi integrali. Prediligete la frutta, le verdure, le carni magre, i latticini a basso contenuto di grassi, le uova, gli arachidi e i semi. Assumente i carboidrati ad assorbimento più lento, come le patate dolci, la farina d'avena ed il riso integrale.
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