Ebbene si e ciò è confermato da numerose ricerche. In generale coloro seguono una dieta vegana tendono ad avere un indice di massa corporea (IMC) inferiore alla media. Uno studio del 2016 (University of South Carolina, Columbia, South Carolina, Usa) ha confrontato la perdita di peso nell'arco di 6 mesi tra persone che seguivano diete vegane, vegetariane, semi-vegetariane e onnivore. I risultati hanno mostrato che le persone che seguivano una dieta vegana hanno perso più peso rispetto agli altri gruppi, riducendo anche il loro consumo di grassi saturi. Una revisione degli studi del 2016 compiuta in Italia dall'Università degli studi di Firenze, ha analizzato 96 studi sulle diete vegane e vegetariane concludendo che le diete a base vegetale fossero più efficaci per la perdita di peso rispetto alle diete onnivore, con benefici sulla salute generale (abbassamento del colesterolo e un minor rischio di cancro).
Lo iodio è necessario per il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea, che controlla il metabolismo basale (BMR), o il tasso a cui il corpo consuma energia a riposo. La carenza di iodio può provocare attività rallentamento della tiroide, che a sua volta può portare ad un aumento di peso o ostacolare la perdita di peso . Alimenti ricchi di iodio includono verdure di mare, pesce di mare, yogurt, latte, uova, e fragole.
arriva il Natale, ma c’è chi pensa già al dopo-feste, a come smaltire gli eccessi accumulati a suon di panettoni e torroncini. I consigli alimentari si rincorrono e a farsi avanti sono le diete più disparate, da quella a zona a quella Atkins, passando per la dieta dissociata fino alla controversa Dukan, il cui inventore è stato radiato dall’ordine dei medici francese. A mettere d’ordine tra le proposte, però, è lo studio apparso sull’autorevole rivista «Nutrition».

Ciò che sorprenderà molti, specialmente gli affezionati del metodo Atkins, è che le persone che seguono un regime alimentare vegano perdono peso anche se mangiano carboidrati. Perché? Semplice. Ai partecipanti è stato chiesto di concentrarsi su alimenti con indice glicemico basso, come cereali integrali, frutta e fagioli, piuttosto che su quelli ad indice glicemico alto, come riso e pasta bianchi e dolci.


Zinco supplementazione di zinco in soggetti carenti ha dimostrato di aumentare i livelli di leptina circolanti. La leptina, un ormone scoperto di recente, nel 1994, svolge un ruolo chiave nella regolazione della spesa del corpo di energia, il deposito di grasso, e l’appetito. Si comunica direttamente al cervello quando si dovrebbe sentire pieno e smettere di mangiare. Livelli di leptina insufficienti si ritiene siano la causa primaria del desiderio di cibo, l’eccesso di cibo, e ossessione per il cibo . Zinco, che richiede la vitamina B6 per il corretto assorbimento a livello intestinale, si trova in una varietà di alimenti, più ricche fonti alimentari che sono le ostriche, carne rossa e pollame.


Quando parliamo di perdita di peso, un’altra famosa, quanto errata, concezione è quella che bisogna eliminare tutti i carboidrati per ridurre il grasso corporeo. SBAGLIATISSIMO! Se desideri perdere il grasso in eccesso, non arrestando comunque lo sviluppo dei tuoi muscoli, dovrai per forza mangiare una buona dose di carboidrati. Sono la principale fonte energetica del corpo e hanno un ruolo importante nella regolazione dell’insulina (ormone anabolico).
L’esercizio aerobico (per es. la corsa, passeggiare a passo veloce) e gli esercizi di forza (gli scatti, fare le scale di corsa) servono a bruciare grassi e migliorare la massa muscolare. I muscoli infatti costituiscono la massa magra che è metabolicamente più attiva e che brucia più calorie. Pertanto è inutile fare estenuanti sedute in palestra o concentrarsi solo su una parte del corpo per ridurre il peso (per esempio gli addominali) o applicare creme sciogli grasso, perché quando il corpo inizia a bruciare i grassi di riserva non li brucia in una zona precisa del corpo, ma nel suo complesso. Quindi l’esercizio fisico da prediligere è quello aerobico, mentre quello intensivo mirato serve solo a tonificare un muscolo, ma non a perdere massa grassa.
Aumentate l'apporto di fibra. L'aumento considerevole dell'apporto proteico richiede anche l'aumento di fibre solubili e insolubili; vi consiglio di usare integratori di Fibre e di consumare più frutta e verdura. L'intestino potrebbe impiegare un po' di tempo a adattarsi a questo cambiamento alimentare. Consiglio di aumentare l'apporto di Fibra in modo graduale in modo che l'organismo si abitui a "digerirla". Iniziate con una dose giornaliera di 3 g ad un pasto di cibo solido, aumentandone una porzione in più ogni sei giorni, fino ad arrivare ad integrare quattro pasti  su sei  al giorno. Assumere fibre subito dopo un pasto di cibi solidi rallenterà l'assorbimento e migliorerà l'utilizzo delle sostanze nutritive.
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