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Se il vostro obiettivo è quello di perdere il grasso della pancia, un altro buon consiglio è quello di assicurarsi che la vostra dieta contiene abbastanza vitamine B. Molte vitamine B giocano un ruolo importante nella conversione di grassi, proteine ​​e carboidrati in energia . Inoltre, molte delle vitamine del gruppo B hanno vantaggi aggiuntivi che possono aiutare alcune persone a perdere peso. Ad esempio, la vitamina B3 può aiutare coloro cui girovita è legata alla resistenza all’insulina, una condizione in cui il corpo non risponde correttamente all’insulina prodotta dal pancreas. Vitamina B6, d’altra parte, è necessario per il corretto assorbimento di zinco, un altro importante nutriente perdita di grasso.
arriva il Natale, ma c’è chi pensa già al dopo-feste, a come smaltire gli eccessi accumulati a suon di panettoni e torroncini. I consigli alimentari si rincorrono e a farsi avanti sono le diete più disparate, da quella a zona a quella Atkins, passando per la dieta dissociata fino alla controversa Dukan, il cui inventore è stato radiato dall’ordine dei medici francese. A mettere d’ordine tra le proposte, però, è lo studio apparso sull’autorevole rivista «Nutrition».
La seconda settimana non è stata molto diversa, anche se ho notato che facevo fatica a tenere il ritmo (a questo punto i miei amici si erano accorti che ero dimagrita e che la mia pelle era luminosa). I complimenti mi sono stati di grande sostegno, ma poi c'erano questi momenti improvvisi di forte attrazione per il "cibo normale", che cercavo di ignorare. 
Il rischio maggiore in cui si può incorrere scegliendo il vegan è quello di importanti e gravi carenze nutrizionali. Esistono alcuni nutrienti essenziali che sono prerogativa dei prodotti di origine animale quali la vitamina B-12. Possibili carenze si potranno avere anche per quanto riguarda vitamina D, proteine, acidi grassi omega-3. Fonti alternative di Vitamina B-12 e Vitamina D potranno essere: cereali fortificati; latte vegetale fortificato; lievito alimentare; alcuni sostituti della carne; integratori. Buone fonti di proteine vegetali sono: soia, tempeh, quinoa; i legumi in genere da associarsi ai cereali per ottenere un quadro amminoacidico completo. Gli omega-3 li ritroviamo in noci e semi. In linea di massima variare il più possibile l'alimentazione, colmando le eventuali carenze con l'aiuto di un integratore (parlarne sempre con proprio medico curante) permetterà di non aver alcun problema di sorta. Ma la dieta vegana necessita comunque di alcune piccole regole per massimizzare l'effetto dimagrante:

Negli ultimi anni sono stati svolti diversi studi con protagonista proprio la dieta vegetariana. Gli scienziati hanno scoperto che alimentarsi in questo modo contribuisce a migliorare la salute del cuore, riducendo il rischio di malattie cardiache e ictus. Questo perché frutta e verdura aiutano ad abbassare il livello di colesterolo e a mantenere la pressione del sangue regolare.
Mentre sale (sodio) è necessario per regolare alcune funzioni corporee, troppa provoca ritenzione idrica. I tessuti intorno alla zona addominale o particolarmente soggetti a ritenzione idrica, creando l’impressione di un grasso della pancia. Se si sente il cibo è carente sapore, provare a utilizzare spezie ed erbe invece di quantità eccessive di sale. Essere anche consapevoli del sale “nascosto” che è presente in molti alimenti confezionati e trasformati, come i cereali commerciali, verdure in scatola, e pasti surgelati.
Tutti e tre i programmi sono stati creati per aiutarti a ridefinire il tuo corpo, combinando un piano alimentare specifico e un piano di allenamenti altamente efficace ai giusti prodotti Fitvia. Se sei alla ricerca di una soluzione last-minute che ti faccia sentire in forma e rivitalizzata, il Programma Perdita di Peso di 7 giorni è quello che fa per te! Il programma di 14 giorni, invece, ti permette di ridefinire il tuo corpo con una dieta bilanciata e allenamenti mirati. Il più completo è il programma di 28 giorni, che ti aiuterà a trasformare le tue abitudini e ad ottenere risultati duraturi nel tempo.

Per perdere peso con una dieta vegetariana bisogna distribuire gli alimenti nell’arco della giornata tenendo conto che i carboidrati, principale fonte di energia, vanno consumati principalmente nella prima parte della giornata. La frutta non va mangiata più di due volte al giorno e gli attacchi di fame si possono affrontare con verdure crude, 2 o 3 noci, una limonata casalinga.


La prima cosa da capire è questa, ma ahimè entra in testa a pochi: non si può perdere grasso facilmente se il nostro metabolismo è lento o rallentato. Il grasso è una parte del nostro corpo che lui, il corpo, cede con molta difficoltà. Lo cede in due casi: quando sta così bene ma d’altra parte brucia di più di quanto tendenzialmente assume da liberarsi del grasso perché comunque non entra in modalità “corpo affamato”: questo è il caso di chi mangia abbastanza e mangia tutto, e parallelamente fa sport; oppure quando ha un metabolismo molto alto, che comunque gli permette di bruciare più calorie anche a riposo:  questo è il classico caso di chi è strutturalmente magro, come mio marito, che mangia quintali di cibo e cammina come un bradipo dalle zampine anchilosate, neanche come un bradipo normale, e a parte il lavoro intellettuale di professore potrebbe essere confuso con il divano di casa nostra (palestra? ma che, siamo matti?).
Quel che conta, però, è comporre le bevande vegetali in maniera tale che diano il giusto sostentamento e non ci facciano sentire deboli, demotivate o nervose durante l'arco della giornata. Spiega l'esperta: "consiglio di differenziare le bevande durante la giornata. Divertitevi a inventarne di ogni genere, usando frutta e verdura di stagione, anche insieme, e aggiungendo radici benefiche ed energizzanti come zenzero e ginseng. L’utilizzo dei legumi nelle passate, inoltre, vi permette di ottenere le proteine vegetali, molto importanti, e i carboidrati complessi di cui l'organismo necessita. L’obiettivo è quello di introdurre tutti i nutrienti in modo equilibrato, cosa non sempre facile da realizzare soprattutto visto che per una settimana si escluderà carne e pesce. Per questa ragione si può ricorrere, durante la settimana, a drink già preparati, contenenti aminoacidi vegetali e proteine”.
Ci sono molti integratori di soppressione dell'appetito sul mercato; tuttavia, la maggior parte di essi non ha alcun effetto. Tutti promettono che non avrai craving e mangerai notevolmente meno, ma in realtà non fanno nulla per il tuo appetito. Fortunatamente per noi, alcuni integratori soppressori dell'appetito funzionano e tutto quello che dobbiamo fare è sapere cosa cercare.
C'è però un peccato di fondo in tutti i piani dietetici che promettono una perdita di peso veloce lasciando liberi di mangiare quei prodotti che il sentire comune associa ad un alimentazione ricca e pesante (carne, burro, grassi, pasta, formaggi, dolci): possono funzionare più o meno bene nel breve periodo, ma falliscono sempre quando si considerano gli effetti sulla salute nel medio e lungo periodo. Perdere peso, anche con una dieta pessima, contribuisce temporaneamente ad abbassare i trigliceridi, a migliorare l'efficienza dell'insulina e ad abbassare la pressione. Ma nel lungo termine si perdono questi vantaggi, e si acquistano ben più gravi svantaggi: insufficienza renale, aumento del rischio per malattie cardiache, tumori, osteoporosi, infarti, diabete, sono solo alcune delle patologie associate a diete ricche di grassi, proteine animali, e prive di fibre, frutta e verdura. Oggi purtroppo questo tipo di dieta coincide con quelle più in voga, che ogni giorno trovano nuovi adepti, spesso pubblicizzati indebitamente da stampa e talk-show televisivi.
Un solo pasto solido al giorno (indicativamente intorno alle 4 del pomeriggio da cui deriva il nome “Juice 4”, una delle possibili declinazioni di questa dieta) e tutto il resto della giornata solo acqua, tisane, succhi e alimenti frullati: è un esempio di applicazione di dieta liquida, che ci viene spiegata da Luca Speranza, istruttore di Bio-Movimento e autore del libro “Fruttalia: benessere e salute con buonsenso e semplicità”. Questo regime alimentare ha diverse funzioni: “Il suo vantaggio principale consiste nel fatto che è una dieta che impegna molto poco l’apparato digestivo – spiega Luca Speranza – Le conseguenze positive sono molteplici: l’energia solitamente impiegata per la digestione viene ricollocata dove serve, ad esempio per disintossicare o pulire una zona del corpo”. Anche in termini di forma fisica i benefici non sono da sottovalutare, perché “la dieta liquida aiuta a migliorare il metabolismo”.
* Il primo passo per ridurre il grassocorporeo è diminuire gli zuccheri ed i grassi saturi, sostituendoli con cibi integrali. Prediligete la frutta, le verdure, le carni magre, i latticini a basso contenuto di grassi, le uova, gli arachidi e i semi. Assumente i carboidrati ad assorbimento più lento, come le patate dolci, la farina d'avena ed il riso integrale.
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